Wall Street dimezza i guadagni, mercati tra euforia e timori

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nonostante le attese fossero più pessimistiche, la correzione di Wall Street si è rivelata comunque significativa. Il Dow Jones ha perso il 2,5%, mentre il Nasdaq, dopo aver sfiorato un calo del 7%, si è assestato su un -4,5%, quasi dimezzando i guadagni registrati nella sessione precedente. A mitigare parzialmente le preoccupazioni, le parole di Donald Trump, che ha lasciato intendere come lo stop ai dazi – inizialmente previsto per 90 giorni – potrebbe essere esteso.

Se i mercati americani hanno continuato a vacillare, quelli europei, con mezza giornata di ritardo, hanno invece reagito positivamente alla tregua tariffaria. Ma lo scontro commerciale tra Stati Uniti e Cina, che ha portato Pechino a imporre dazi del 145% su alcuni prodotti diretti oltreoceano, continua a pesare come un macigno. «Un territorio inesplorato per i mercati», come qualcuno lo ha definito, dove ogni ipotesi sul futuro appare azzardata.

L’indice S&P 500 ha ceduto il 3,46%, chiudendo a 5.267,91 punti, mentre il dollaro ha toccato i minimi da ottobre. La Borsa di New York, in netta controtendenza rispetto alle piazze asiatiche ed europee, ha visto il Dow Jones scivolare a 39.593,44 punti, confermando una volatilità che sembra destinata a protrarsi.

Quello tra Washington e Pechino resta un duello senza esclusione di colpi, con Trump che ha ribadito di non tollerare «chi manca di rispetto agli States». Intanto, la frenata delle azioni statunitensi ha cancellato oltre il 70% dei guadagni accumulati mercoledì, quando l’annuncio della sospensione dei dazi aveva scatenato un’impennata.

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