Huawei Pura X Max, il pieghevole “wide” brucia sul tempo Apple e Samsung ma costa caro

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Manca meno di una settimana al debutto della nuova famiglia Pura, in arrivo il 20 aprile esclusivamente sul mercato cinese, e Huawei ha deciso di giocare d’anticipo. Il colosso tech, che già in passato aveva stupito con il formato a conchiglia del primo Pura X, ha infatti in serbo una carta che potrebbe ridefinire le coordinate del settore: il Pura X Max, ufficialmente confermato e già visibile in alcuni rendering, si appresta a diventare il primo smartphone pieghevole in formato “wide” (ovvero largo) a essere commercializzato, battendo sul tempo due colossi come Samsung e Apple. Non si tratta di un aggiornamento minore, ma di una vera e propria inversione di tendenza rispetto ai tradizionali foldable a libro, spesso criticati per essere troppo stretti una volta chiusi, trasformandosi in oggetti dall’aspetto allungato e poco ergonomico.

Un formato che guarda al tablet, con un display da 7,69 pollici

La vera rivoluzione, se così si può chiamare in un mercato ancora alla ricerca di una maturità formale, risiede nelle proporzioni del dispositivo. A differenza dei modelli attuali che tendono a svilupparsi in altezza, il Pura X Max adotta un aspect ratio vicino al 16:10. Una scelta, questa, che avvicina l’esperienza d’uso a quella di un tablet compatto: lo schermo interno raggiunge i 7,69 pollici, una superficie generosa pensata per il multitasking e la fruizione di contenuti multimediali in orizzontale, riducendo al minimo quelle fastidiose bande nere che spesso accompagnano la visione di film sui modelli concorrenti. Da chiuso, invece, il display esterno misura circa 5,5 pollici, una dimensione che lo rende perfettamente utilizzabile con una sola mano per la gestione delle notifiche o delle chiamate, risolvendo uno dei problemi ergonomici più comuni di questa categoria di prodotti.

L’hardware sale di livello, ma il prezzo lievita oltre il 30%

Non tutte le novità, tuttavia, sono state accolte con entusiasmo dagli addetti ai lavori. Se da un lato Huawei punta a stupire con un hardware di prim’ordine (si parla del nuovo chip Kirin 9030, di una batteria che potrebbe superare i 6.000 mAh e di configurazioni di memoria che arrivano fino a 16 GB di RAM e 1 TB di storage), dall’altro il prezzo del dispositivo sembra destinato a schizzare verso l’alto. Stando alle ultime indiscrezioni, il Pura X Max potrebbe debuttare a una cifra superiore ai 10.000 yuan, l’equivalente di circa 1.240 euro al cambio attuale. Una bella differenza se si considera che il suo predecessore, il Pura X standard, era stato lanciato a 7.499 yuan (circa 930 euro). Si tratta di un rincaro che supera il 30%, una soglia psicologica importante che potrebbe scoraggiare anche gli utenti più curiosi, costringendoli a pagare un premium salato per il primato tecnologico del nuovo form factor “wide”.

Un vantaggio temporale che vale la corsa all’oro dei pieghevoli

Il tempismo di Huawei, in questo contesto, è quanto mai strategico. Mentre a Cupertino si continua a parlare del futuro iPhone Ultra (o iPhone Fold) e Samsung prepara il Galaxy Z Fold 8 Wide per una possibile uscita in estate, l’azienda cinese riesce a piazzare la propria pedina sul tavolo con mesi di anticipo. Un vantaggio che non è solo cronologico, ma concettuale: arrivando per prima, Huawei ha l’opportunità di “educare” il mercato a questo nuovo formato, stabilendo di fatto lo standard per i pieghevoli larghi. I dati, d’altronde, sembrano darle ragione: il precedente Pura X, nonostante un design considerato da molti di nicchia, ha raggiunto quota 1,5 milioni di unità spedite nel primo anno di vita, un numero tutt’altro che trascurabile per un foldable. Il nuovo Pura X Max, forte di una scocca in cinque colorazioni (tra cui il Nero Fantasma e l’Arancio Vibrante) e di un comparto fotografico triplo firmato XMAGE, punta a ripetere – se non a superare – quel risultato, approfittando di un momento in cui la concorrenza non può ancora rispondere.

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