Il Ministero della Salute richiama le crocchette Radames vendute da Eurospin per contaminazione da aflatossina

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un provvedimento urgente, che interessa direttamente la sicurezza alimentare degli animali d'affezione, è stato diffuso dal Ministero della Salute. L’avviso di richiamo, pubblicato il 9 gennaio, invita i proprietari di cani a non somministrare un particolare lotto di crocchette a marchio Radames, confezionate in sacchi da 10 chilogrammi e distribuite attraverso i punti vendita della catena Eurospin. A chi le avesse già acquistate, viene caldamente raccomandato di riportare il prodotto sugli scaffali del negozio, dove sarà possibile ottenere senza intoppi un rimborso o una sostituzione con un alimento sicuro. La decisione, presa senza esitazioni dalle autorità competenti, scaturisce da una serie di controlli ufficiali effettuati sul territorio nazionale, i quali hanno portato alla luce una non conformità chimica potenzialmente pericolosa.

Il rischio chimico individuato nei controlli

Le analisi di laboratorio, fondamentali per tracciare la salubrità dei mangimi, hanno infatti rilevato nella referenza coinvolta una concentrazione di aflatossina B1 superiore ai limiti massimi consentiti dalla rigida normativa europea e italiana in materia. Si tratta, come è noto agli addetti ai lavori, di una micotossina prodotta da muffe del genere Aspergillus, la cui presenza può derivare dalla contaminazione delle materie prime vegetali impiegate nella produzione, quali cereali o semi oleosi, specialmente in condizioni di conservazione non ottimali. La sostanza, classificata come altamente tossica e cancerogena, rappresenta un pericolo concreto per la salute degli animali che la ingeriscono, poiché può ledere in modo grave la funzionalità epatica, minando progressivamente il loro benessere. Per questo motivo, il richiamo preventivo si è reso necessario, al di là di ogni valutazione di carattere economico, con l’obiettivo primario di scongiurare qualsiasi conseguenza sulla popolazione canina.

I dettagli identificativi del prodotto coinvolto

Il lotto specifico interessato dalla misura è il numero 5286, con data di scadenza fissata al 13 aprile 2027, e viene indicato in maniera ben visibile sulla confezione insieme agli altri dati obbligatori. La produzione è attribuita alla ditta Gheda Mangimi S.r.l., la cui unità produttiva si trova a Ostiglia, in provincia di Mantova. Le autorità sanitarie, le quali hanno gestito la comunicazione con la consueta trasparenza, hanno provveduto a informare non solo la grande distribuzione ma anche i consumatori finali, pubblicando l’avviso completo sul portale ufficiale del Ministero, dove chiunque può verificare le caratteristiche del prodotto ritirato. Una procedura, questa, che ormai segue protocolli collaudati per garantire la massima rapidità di intervento, considerato che la distribuzione su larga scala, se da un lato offre convenienza, dall’altro amplifica la portata di eventuali criticità.

L’importanza dei richiami per la sicurezza

Episodi del genere, seppur circoscritti, sottolineano l’efficacia e l’indispensabilità del sistema di vigilanza post-commercializzazione, che costituisce l’ultimo baluardo a protezione della salute pubblica e animale. Il ritiro dal mercato di un alimento per animali, ancorché dovuto a un singolo lotto difettoso, dimostra come i meccanismi di controllo, se applicati con scrupolo, siano in grado di identificare e isolare prontamente un rischio chimico prima che questo possa causare danni diffusi. I proprietari di cani, da parte loro, sono chiamati a un ruolo altrettanto attivo, controllando con attenzione le confezioni degli alimenti acquistati e aderendo alle indicazioni delle autorità quando vengono diffusi avvisi di questo tipo, un comportamento responsabile che contribuisce in modo decisivo a mitigare qualsiasi potenziale minaccia per i propri animali.

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