Bodø/Glimt umilia il Manchester City, Hauge stende Donnarumma con un gol da applausi
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Redazione Sport
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Nella penultima giornata della League Phase di Champions League, un terremoto ha scosso l’Arctic Circle: il Bodø/Glimt, squadra norvegese che aveva fin qui collezionato solo punti di consolazione, ha travolto per 3-1 il Manchester City di Pep Guardiola, in una serata che ha ribadito, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la pericolosità della compagine scandinava quando affronta i colossi del calcio continentale. Una vittoria, la sua, costruita con fredda determinazione nel primo tempo e suggellata nella ripresa da una perla firmata da uno dei suoi uomini più attesi, capace di chiudere i conti con un’azione personale di rara bellezza.
L'inarrestabile ascesa dei "giallo-neri" e il crollo del City
Il match, che si è dipanato sotto il cielo boreale, ha visto i padroni di casa partire in quarta, imponendo un ritmo forsennato che ha presto smontato le certezze degli inglesi. A soli due minuti di distanza, infatti, la doppietta di Hogh ha di fatto messo la partita in salvo, sfruttando – è il caso di dirlo – alcune distrazioni della difesa campione d’Europa e inchiodando Guardiola a una smorfia di disappunto. Il City, sebbene provasse a reagire, non è mai riuscito a imporre il suo solito gioco di possesso, soffocato dalla pressione aggressiva e dagli incessanti movimenti offensivi dei giallo-neri, i quali hanno dimostrato una preparazione atletica e tattica di livello superiore, trasformando l’Aspmyra Stadion in una trappola perfetta.
Il sigillo di Hauge: un destro che è già storia
Quando ormai la partita sembrava avviata verso il risultato di 2-0, è arrivato il momento più iconico della serata, quello che ha dato un significato ancor più profondo alla vittoria. Al 58’, Jens Petter Hauge, l’ala che ha vestito la maglia del Milan, ha preso palla sul limite dell’area, ha guardato la porta e ha scoccato un destro potentissimo e preciso, che si è infilato inesorabilmente sotto la traversa, lasciando senza alcun appiglio il portiere Gigio Donnarumma, suo ex compagno ai tempi del periodo rossonero. Un gol, il suo, che non è stato solo il sigillo sul 3-0, ma un’opera d’arte calcistica, un lampo di talento individuale che ha coronato la superba prestazione corale della squadra di casa.
Un risultato che riapre i giochi in classifica
Il pareggio di Cherki per il City, arrivato a risultato ormai compromesso, ha solo ritoccato il punteggio finale, senza intaccare la solidità dell’impresa. Questo successo permette al Bodø/Glimt di agganciare a sei punti la classifica del girone, avvicinandosi pericolosamente al Napoli, altra squadra in lotta per un posto importante, in attesa dell’esito del suo impegno serale. La sconfitta del City, invece, pur non pregiudicandone la qualificazione, lascia una macchia inattesa nel suo percorso e regala alla competizione un colpo di scena di quelli che accendono i riflettori su una realtà, quella del calcio norvegese, sempre più capace di produrre talenti e di compiere imprese memorabili contro avversari blasonati.




