Juventus, addio ad Alisson e Vlahovic: Spalletti punta su Dibu Martinez e un nuovo centravanti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La dirigenza bianconera, consapevole delle lacune emerse nel corso di questa stagione, sta dunque lavorando su due fronti distinti ma complementari: la ricerca di un portiere affidabile e di un attaccante centrale capace di garantire un adeguato numero di realizzazioni. Una necessità, quella del rafforzamento, resa ancor più urgente dalla programmazione estiva che, priva degli introiti garantiti dalla qualificazione alla Champions League, costringe a valutare ogni investimento con una certa oculatezza.

In questo scenario, la strategia per la porta sembra aver subito una brusca accelerazione a causa del muro alzato dal Liverpool, club deciso a trattenere il proprio estremo difensore nonostante il recente cambio di guida tecnica sulla panchina dei Reds.

Il muro del Liverpool e l’alternativa Martinez

Nonostante i corteggiamenti e le voci di un presunto accordo di massima sulle condizioni personali, il club inglese – che ha attivato la clausola per il rinnovo automatico del contratto del brasiliano – ha rispedito al mittente le avance della Vecchia Signora, definendo il giocatore “intoccabile” per la prossima stagione.

Un rifiuto categorico, questo, che ha costretto gli osservatori juventini a virare rapidamente verso obiettivi più concreti, laddove l’allenatore Luciano Spalletti ha chiesto espressamente elementi di spessore internazionale per innalzare il tasso di personalità di uno spogliatoio che ha sofferto nei momenti decisivi.

È proprio in questa ottica che si inserisce il nome di Emiliano “Dibu” Martinez, fresco vincitore dell’Europa League con l’Aston Villa: il portiere argentino, campione del mondo in carica, rappresenta il profilo ideale per garantire quella leadership che manca tra i pali. Attualmente legato ai Villans fino al 2029 con un ingaggio che si aggira intorno ai 7,8 milioni di euro annui, l’operazione si presenta complessa dal punto di vista economico, ma la dirigenza sembra intenzionata a sondare il terreno per portare a Torino un interprete dalla carismatica personalità.

L’addio annunciato di Vlahovic e le conseguenze sul mercato

Parallelamente alle trattative per il reparto arretrato, la Juventus deve obbligatoriamente risolvere l’annosa questione legata al centravanti titolare, Dusan Vlahovic. Dopo un lungo tira e molla, le trattative per il rinnovo del contratto del serbo, in scadenza il prossimo giugno, si sono interrotte definitivamente, sancendo la fine del suo rapporto con il club torinese.

Una separazione che, se da un lato libera ingenti risorse dal punto di vista del bilancio, crea dall’altro un vuoto strutturale nell’organico, costringendo i dirigenti a tuffarsi sul mercato in cerca di un erede.

Tra le soluzioni monitorate spicca quella che porta a Randal Kolo Muani, attaccante francese di ritorno al PSG dopo l’esperienza al Tottenham; il giocatore avrebbe già dato la propria disponibilità a riavvolgere il nastro che lo legò brevemente alla città piemontese, ma la distanza economica con il club parigino – che pretende una cifra intorno ai 30-35 milioni – rappresenta al momento lo scoglio principale da superare.

Il casting per l’attacco tra giovani e scommesse

Se il nome di Kolo Muani rappresenta la pista calda e più concreta, gli occhi della dirigenza restano aperti anche su altri profili, valutando possibili colpi low cost o operazioni giovani in stile Nico Paz. Tra i nomi nuovi spuntati sul taccuino spicca quello del madrileno Gonzalo Garcia, classe 2004 autore del gol decisivo contro i bianconeri nella scorsa edizione del Mondiale per Club, un profilo che il Real potrebbe lasciar partire con un congruo diritto di riacquisto per garantirsi un ritorno futuro.

Non si esclude, infine, un ritorno di fiamma per Jean-Philippe Mateta, attaccante del Crystal Palace reduce da una grande stagione culminata con la convocazione per il Mondiale; il francese era già stato sondato a gennaio, e sebbene i londinesi chiedano attualmente circa 30 milioni per lasciarlo partire, la Juve potrebbe approfittare della volontà del giocatore di compiere il salto di qualità in una big italiana per provare a strappare le sue prestazioni.

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