Juventus, dopo l'addio di Vlahovic si cerca il nuovo centravanti: Balogun torna di moda
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Redazione Sport
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L'estate del calciomercato bianconero, almeno per quanto concerne il reparto offensivo, si preannuncia come un rompicapo denso di colpi di scena e possibili accelerazioni. A poche settimane dall'inizio della nuova stagione, la dirigenza guidata da Giovanni Carnevali si trova a dover gestire una situazione complessa: la priorità assoluta resta l'acquisto di un attaccante di peso, ma le trattative con il Paris Saint-Germain per Randal Kolo Muani, il nome in cima alla lista, sembrano essersi arenate su un muro economico che al momento appare difficile da scalare.
Nonostante la volontà del calciatore, che avrebbe già manifestato il suo gradimento per un trasferimento a Torino, il club parigino non intende scendere sotto una valutazione di circa 40-50 milioni di euro. La Juventus, dal canto suo, ha già provato a bussare alla porta del PSG con una prima offerta di 30 milioni, per poi alzarla fino a 35 milioni di euro, includendo nell'affare una serie di bonus legati alle prestazioni e una percentuale sulla futura rivendita del cartellino.
Un tentativo, quest'ultimo, che potrebbe aver aperto un piccolo spiraglio, ma che non è ancora bastato a convincere i campioni di Francia a sedersi definitivamente al tavolo per chiudere l'operazione.
Le alternative: Pellegrino e la suggestione Balogun
Di fronte alle difficoltà incontrate per strappare il francese al PSG, alla Continassa si sono accesi i riflettori su profili alternativi. La strategia più immediata e concreta, portata avanti parallelamente ai dialoghi con i parigini, è quella che porta a Mateo Pellegrino, il giovane centravanti argentino del Parma.
La Juventus, che sta cercando di costruire un attacco a due punte per il suo nuovo allenatore, ha già incontrato i dirigenti del club emiliano per discutere un'operazione da circa 30 milioni di euro, strutturata con un prestito oneroso che potrebbe trasformarsi in obbligo di riscatto in caso di qualificazione alle coppe europee. Una trattativa che appare più percorribile di quella per Kolo Muani, ma che non rappresenta ancora un affare chiuso.
C'è poi il nome che negli ultimi giorni ha preso prepotentemente quota, alimentando la fantasia dei tifosi e dei dirigenti: quello di Folarin Balogun. L'attaccante statunitense del Monaco è stato indicato da più parti come un sogno di mercato per Luciano Spalletti, che apprezza le sue caratteristiche di profondità, velocità e la sua abilità nel finalizzare le azioni.
Balogun, classe 2001, arriva da una stagione di alto livello con il Monaco, nella quale ha messo a segno 19 reti in 43 partite tra campionato e coppe, e ha ulteriormente accresciuto il suo valore con le prestazioni offerte durante il Mondiale in corso, dove sta guidando l'attacco della nazionale statunitense.
Il prezzo del Monaco e la concorrenza
Tuttavia, anche la pista che porta a Balogun si presenta come un sentiero in salita, e non solo per le elevate richieste del club monegasco. Il Monaco, infatti, valuta il proprio gioiello non meno di 50 milioni di euro, una cifra che supera anche le pretese del PSG per Kolo Muani e che richiederebbe uno sforzo economico notevole da parte della Juventus.
Una valutazione che, di fatto, rende l'operazione di difficile realizzazione, a meno di un clamoroso colpo di scena o della volontà del giocatore di forzare la mano per cambiare aria, spinto anche dalla concorrenza di club inglesi e del Borussia Dortmund che avrebbero già messo gli occhi su di lui.
La pista Balogun, in questo momento, sembra rappresentare più un'opzione di lusso, un'idea da tenere nel cassetto nel caso in cui le negoziazioni per gli obiettivi primari dovessero fallire definitivamente.
Il fatto che il calciatore sia un attaccante di razza, con una grande continuità fisica e un'esperienza internazionale che lo ha già visto affrontare e segnare contro grandi squadre come il PSG in Champions League, lo rende un profilo estremamente interessante ma, al contempo, quasi proibitivo per le casse bianconere, che potrebbero aver bisogno di destinare parte del budget anche ad altri ruoli.
Nel frattempo, la questione portiere
Le operazioni in entrata, però, non si fermano al solo attacco. La Juventus è attiva anche sul fronte della porta, dove il nome di Emiliano "Dibu" Martinez resta al primo posto della lista. L'argentino, che ha già fatto sapere tramite i suoi agenti di voler lasciare l'Aston Villa per iniziare una nuova avventura in Serie A, è al centro di una trattativa che si sta rivelando più complicata del previsto.
Il club inglese, infatti, ha respinto al mittente la prima offerta bianconera da 6,5 milioni di euro, chiedendo una cifra che si aggira intorno ai 12 milioni per lasciar partire il campione del mondo.
La dirigenza della Juventus, forte della volontà del giocatore che sarebbe pronto anche a un braccio di ferro con i Villans pur di ottenere il trasferimento, sta cercando di trovare una soluzione per abbassare la richiesta economica. Nel frattempo, come piano B, è stato individuato Guglielmo Vicario del Tottenham, un profilo che piace molto e che potrebbe rappresentare un'alternativa più economica e già pronta per il campionato italiano.
L'incrocio di questi due fronti di mercato, quello dell'attacco e quello della porta, sta tenendo banco in queste ore decisive, con la Juventus che cerca di ottimizzare le risorse a disposizione per accontentare Spalletti e costruire una rosa competitiva.




