Kim Kardashian e Charlize Theron dominano l'Academy Museum Gala: pizzo nero e vintage da 75 anni
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il 17 ottobre, l'Academy Museum of Motion Pictures di Los Angeles ha ospitato la sesta edizione dell'Academy Museum Gala, la serata di beneficenza che sostiene le attività del museo e che, anno dopo anno, si è ritagliata un posto tra i red carpet più attesi della stagione, secondo solo alla notte degli Oscar. Hollywood ha schierato il meglio del proprio guardaroba, con un equilibrio che ha premiato le scelte d'archivio e i tagli netti rispetto ai costumi più eccentrici degli anni passati.
Charlize Theron, una regina gotica in Tom Ford
Tra le più ammirate della serata, Charlize Theron ha ricevuto l'Icon Award, il riconoscimento che l'Academy Museum dedica a un'artista capace di segnare in profondità la cultura cinematografica globale. Per l'occasione, l'attrice premio Oscar ha scelto una creazione Tom Ford firmata da Haider Ackermann: una colonna nera costruita su un gioco di pizzo e trasparenze, con un corpetto in rete impreziosito da ricami di perline e cristalli grigi e neri. Il modello, senza maniche e con scollo alto, lasciava intravedere la pelle sotto il tessuto, mentre la gonna fluida proseguiva il motivo a ragnatela.
A completare il look, i gioielli Boucheron, che hanno aggiunto luce a un insieme volutamente cupo e sofisticato.
Kim Kardashian rispolvera un Balenciaga del 1951
Poco distante, Kim Kardashian ha puntato tutto sulla memoria della moda. La fondatrice di Skims ha indossato un abito vintage Balenciaga del 1951, recuperato tramite il rivenditore specializzato Lily et Cie, che ha trasformato la passerella in una lezione di stile d'archivio. Il modello senza spalline presentava un corpetto in pizzo chiaro, un nastro rosa cipria che attraversava il décolleté e un grande fiocco sulla schiena, con una gonna a colonna che cadeva dritta fino a terra.
Lo stylist Law Roach ha costruito intorno all'abito un omaggio esplicito a Elizabeth Taylor, a partire dalla acconciatura: un bouffant voluminoso e levigato, di chiara ispirazione anni Sessanta, che ha lasciato scoperti i preziosi alle orecchie.
A completare il quadro, una cascata di diamanti: una collana a più fili di Leviev da 55,8 carati e orecchini a grappolo di Zydo Italy da 10,2 carati, per un totale che supera i 65 carati. La scelta del designer non è casuale, considerando il legame consolidato tra la star e la maison francese, che l'ha vista sfilare in passerella nel 2025 con orecchini appartenuti proprio alla Taylor. L'effetto complessivo è stato quello di una diva classica calata nella contemporaneità, senza il ricorso a stravaganze o copricapi ingombranti che avevano caratterizzato le edizioni precedenti.
Taylor Swift, Kendall Jenner e le altre voci del red carpet
La serata ha visto anche il debutto di Taylor Swift come ospite e interprete, un passaggio che ha spostato parte dell'attenzione mediatica sulla sua scelta sartoriale: un abito Dior azzurro pallido, senza spalline, con corpetto plissettato e un fiocco scintillante, accompagnato da gioielli Chopard. Kendall Jenner ha optato per un Valentino a pois personalizzato, con spacco profondo sulla coscia, mentre Kate Hudson ha sfilato in un design scultoreo color champagne di Armani Privé, arricchito da cristalli e balze asimmetriche.
Demi Moore ha giocato sul contrasto tra un corpetto nero e un'ampia gonna lilla, e Pamela Anderson ha scelto la leggerezza di una camicia bianca abbinata a una gonna in chiffon verde menta.
Tra gli uomini, Colman Domingo ha ritirato il Vantage Award in un completo Valentino impreziosito da ricami, mentre Jacob Elordi ha attraversato il tappeto in Bottega Veneta e A$AP Rocky ha confermato la sua predilezione per la stessa maison. La serata, presentata da Rolex come sponsor principale, ha raccolto fondi destinati alle mostre, alle proiezioni e ai programmi educativi del museo, confermando la vocazione dell'evento a coniugare l'esposizione del glamour hollywoodiano con il sostegno concreto alle attività culturali dell'istituzione.
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