Gassman e Mannoia con la flotta per Gaza, artisti italiani sostengono la missione umanitaria

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Alessandro Gassman, Fiorella Mannoia, Claudio Santamaria, Giovanni Storti, Zerocalcare e i Subsonica: sono alcuni dei nomi più noti del panorama artistico italiano che hanno deciso di schierarsi pubblicamente a sostegno della Global Sumud Flotilla. L’iniziativa navale, che vede coinvolte delegazioni da ben quarantaquattro paesi, punta a rompere il blocco marittimo imposto da Israele sulla Striscia di Gaza per portare aiuti umanitari alla popolazione stremata. “A Gaza non arrivano aiuti umanitari da troppo tempo, si muore di fame”, ha dichiarato Fiorella Mannoia, esortando tutti a sostenere, ciascuno come può, quella che ha definito “un’operazione umanitaria”. Il suo appello, che si conclude con l’ormai celebre esortazione “restiamo umani”, sintetizza il sentimento di urgenza che anima i promotori della missione.

La partenza della flotta è prevista per il 31 agosto e radunerà decine di imbarcazioni civili, con a bordo attivisti e volontari pronti a fare rotta verso il Mediterraneo orientale. L’obiettivo dichiarato non è soltanto quello di consegnare materiale di prima necessità, ma anche e soprattutto di esercitare una pressione concreta sulla comunità internazionale, accusata di inerzia dopo più di venti mesi di conflitto. Di fronte alla paralisi delle diplomazie, affermano gli organizzatori, è la società civile globale a muoversi direttamente, assumendosi dei rischi per smuovere le coscienze.

Un importante contributo logistico alla missione giunge dall’Italia, e in particolare dal porto di Genova. Qui, l’associazione Music for Peace – da oltre trent’anni impegnata in interventi umanitari in zone di guerra – sta coordinando la raccolta e l’imballaggio di quaranta tonnellate di generi alimentari che verranno imbarcate. All’operazione ha dato la propria adesione anche il Collettivo autonomo dei lavoratori portuali (Calp), il cui supporto è fondamentale per la riuscita di un’impresa così complessa. “Questa sfida è enorme, ma insieme possiamo renderla possibile”, ha commentato Stefano Rebora di Music for Peace, riassumendo lo spirito di un’iniziativa che unisce intenti umanitari e azione diretta.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.