Una flotta per Gaza: la Sumud Flotilla si prepara a salpare
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Redazione Interno
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Mentre si avvicina la data della partenza, fissata per il 31 agosto, la Global Sumud Flotilla raccoglie sempre più consensi, anche tra i nomi più noti dello spettacolo italiano. Personalità come Alessandro Gassman, Claudio Santamaria, Giovanni Storti del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, il disegnatore Zerocalcare, i Subsonica e Fiorella Mannoia hanno infatti espresso pubblicamente il loro sostegno all’iniziativa civile che mira a forzare il blocco navale israeliano per portare aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. La Mannoia, in particolare, ha sottolineato con forza la gravità della situazione umanitaria, affermando che “a Gaza non arrivano aiuti umanitari da troppo tempo, si muore di fame”; un grido che si conclude con l’esortazione “facciamo girare, ognuno come può, è un’operazione umanitaria, e proprio per questo, restiamo umani”.
Si tratta del terzo tentativo dallo scorso maggio, dopo che i primi due sono stati fermati dalla marina israeliana, la quale ha bloccato le navi e successivamente espulso gli attivisti. Questa nuova missione, che vede nuovamente in prima linea l’attivista svedese Greta Thunberg, si presenta con un’organizzazione più ampia e articolata, coinvolgendo la società civile di decine di nazioni diverse. Come ha spiegato la fisica Maria Elena Delia, membro del comitato organizzatore, il progetto è di ampio respiro: “Il 31 agosto partiranno barche da Barcellona e da Genova, e il 4 settembre dalla Tunisia e dalla Sicilia”.
L’iniziativa, che riunisce un coordinamento internazionale di volontari e Ong con 44 delegazioni provenienti da altrettanti paesi – tra cui, oltre a quelli europei, figurano Thailandia, Malesia, Turchia, Australia e Kuwait – rappresenta una sfida pacifica ma determinata all’embargo. L’obiettivo dichiarato è quello di accendere i riflettori sulla crisi in corso e di consegnare direttamente alla popolazione ciò di cui ha disperatamente bisogno.




