Hamilton chiude quarto a Silverstone e studia la Ferrari del futuro: "Troppa instabilità"
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Redazione Sport
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Lewis Hamilton, che sul circuito di Silverstone aveva collezionato dodici podi consecutivi, ha interrotto la sua striscia proprio nella prima apparizione "in casa" con la Ferrari. Il britannico, quarto al traguardo, ha dovuto arrendersi a una vettura giudicata "nervosa" in condizioni di pista variabili, incapace di garantire quella stabilità che il sette volte campione del mondo cercava. «Sto capendo quello che non vorrò nella prossima macchina», ha commentato, lasciando intendere come ogni dettaglio di questa stagione servirà a plasmare la monoposto del 2026.
A rubare la scena, però, è stato Nico Hülkenberg, pilota della Sauber, che ha scritto una pagina di storia personale e della Formula 1. Partito diciannovesimo, il tedesco ha completato una rimonta eccezionale, aggrappandosi al terzo posto e conquistando il primo podio della sua carriera dopo 238 gare. Un traguardo che lo libera da un primato poco invidiabile, quello di pilota con più partecipazioni senza mai salire sul gradino più basso. «Non riesco ancora a capire cosa abbiamo appena fatto», ha ammesso, visibilmente scosso dall’emozione.
La gara, vinta da Lando Norris grazie a un errore del compagno di squadra Oscar Piastri – penalizzato di dieci secondi per una infrazione durante la safety car – ha visto la McLaren consolidare il suo momento positivo. Piastri, pur privato del secondo posto, mantiene una lieve advantage in classifica piloti (234 punti contro i 226 di Norris), mentre Charles Leclerc, vittima di una scelta strategica azzardata con le gomme slick all’inizio, ha trascorso gran parte della corsa fuori dalla zona punti, chiudendo quattordicesimo.




