Hamilton a Silverstone: "La Ferrari manca di stabilità, ma ho capito cosa non voglio nel 2025"
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Redazione Sport
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Lewis Hamilton ha chiuso quarto il Gran Premio di Gran Bretagna, interrompendo una striscia di dodici podi consecutivi a Silverstone, e lo ha fatto con un sorriso amaro. La Ferrari SF-25, che nelle prove libere e in qualifica aveva mostrato segnali promettenti, si è rivelata ingovernabile in condizioni di pista variabili, costringendo il britannico a una gara di resistenza più che di attacco. "Non abbiamo stabilità, la macchina fatica a trovare bilanciamento", ha spiegato ai microfoni di Sky Sport, sottolineando come quell’instabilità abbia reso tutto più complicato, persino la strategia, con la perdita di tre o quattro posizioni in fase di pit stop.
Quello che potrebbe sembrare un semplice risultato deludente, però, nasconde in realtà un’analisi più profonda. Hamilton, che dal 2025 vestirà il rosso della Ferrari, ha approfittato di ogni sessione per raccogliere dati preziosi, indicazioni che serviranno a plasmare la monoposto del futuro. "Ora so esattamente cosa non voglio nella prossima macchina", ha affermato, lasciando intendere che l’esperienza di questa stagione – fatta di alti e bassi, di prove promettenti ma anche di difficoltà in gara – sta contribuendo a definire le priorità tecniche per il suo approdo a Maranello.
Nonostante il quarto posto, lontano dalle ambizioni di un pilota abituato a dominare proprio a Silverstone, Hamilton ha trovato alcuni aspetti positivi. "In condizioni di asciutto, l’auto era competitiva, e in qualifica mi sono sentito a mio agio", ha precisato, anche se quell’assetto si è rivelato inadatto alla pioggia. La gara, insomma, è stata un laboratorio a cielo aperto, un’occasione per mettere a fuoco limiti e potenzialità.




