Hamilton chiude quarto a Silverstone: "La Ferrari manca di stabilità, ma ho capito cosa non voglio nel 2026"
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Redazione Sport
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Lewis Hamilton, che da dodici anni non mancava il podio nel Gran Premio di casa, ha dovuto accontentarsi del quarto posto a Silverstone, superato persino da Nico Hülkenberg su Sauber. Un risultato amaro, considerando le prestazioni promettenti nelle prove libere e in qualifica, ma che il britannico – già proiettato verso il 2026 – ha sfruttato per raccogliere indicazioni preziose sulla futura monoposto Ferrari.
"Non abbiamo stabilità, vorremmo una macchina più ferma", ha spiegato Hamilton ai microfoni di Sky Sport, sottolineando come la SF-25 abbia faticato a trovare il giusto bilanciamento, specialmente nelle condizioni variabili della gara. "Anche a livello di strategia abbiamo perso tre o quattro posizioni, il che ha reso tutto più complicato". Nonostante ciò, il pilota ha voluto evidenziare i lati positivi del weekend: "In asciutto siamo stati competitivi, e in qualifica mi sono sentito a mio agio con l’assetto. Gare come questa ti fanno capire esattamente cosa non vuoi nella prossima auto".
La pioggia, elemento cruciale della corsa, ha messo in luce le criticità della vettura, definita "nervosa" e difficile da controllare. Un problema che Hamilton, con la sua esperienza, ha già iniziato a tradurre in richieste tecniche per i progettisti Ferrari. Intanto, il mondiale riprenderà a Spa dal 25 al 27 luglio, dove il sette volte campione cercherà di riconquistare posizioni, mentre la scuderia di Maranello dovrà lavorare per offrirgli una macchina più affidabile.




