Enzo Paolo Turchi, dalle pulizie in una bisca ai premi per la danza
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La sua infanzia, come lui stesso ha raccontato al Corriere della Sera, è stata segnata da un'asperità che pochi potevano immaginare osservando la sua eleganza sul palco. Enzo Paolo Turchi è cresciuto nei Quartieri Spagnoli di Napoli, in un contesto familiare difficile, dove la figura materna, da lui definita «fuori di testa», e un padre pressoché assente, «visto solo tre volte», hanno reso la sua giovinezza un percorso a ostacoli. Per sopravvivere, già all'età di otto anni, era costretto a compiere lavori umili, come fare le pulizie in una bisca, un'esperienza che, sebbene cruda, non è riuscita a spegnere la sua determinazione.
Il riscatto attraverso l'arte
Oggi, quell'uomo che da bambino lottava per un pasto raccoglie i frutti di una carriera dedicata interamente alla danza, vedendo riconosciuto il proprio impegno con prestigiosi riconoscimenti. È stato premiato a Roma con l’Italian Awards Tv, «per il suo cristallino talento, l’inossidabile passione e la sua altissima serietà professionale», e successivamente a Cava de’ Tirreni, dove ha ricevuto il Premio Arte in Danza. Proprio in occasione di quest'ultima cerimonia, nel corso di una serata densa di emozioni e ricordi, ha espresso tutta la sua commozione per un attestato che giungeva dalla sua terra natale, dalla Campania, definendolo un premio «anche alla vita» e sottolineando il particolare valore che assume quando viene conferito da chi comprende appieno il linguaggio della danza.
Uno sguardo al futuro e una critica ai programmi tv
Le sue riflessioni, tuttavia, non si sono limitate a rievocare il passato o a celebrare il presente, ma hanno abbracciato anche prospettive future, come la candidatura a giudice per la venticinquesima edizione di Amici, il talent show di Maria De Filippi. Parallelamente, non ha risparmiato una stoccata alla giuria di Ballando con le Stelle, il noto programma di Rai 1 condotto da Milly Carlucci, lasciando intendere un punto di vista critico verso quel mondo televisivo. Pur senza scendere in dettagli specifici, ha voluto comunque riconoscere il merito di alcune colleghe, affermando che Barbara e Marcella sono state «straordinarie», sebbene abbia poi precisato, con una certa ironia, che «ballando? Non è per ballerini».
Una serata per celebrare la danza
La kermesse di Cava de’ Tirreni, giunta al suo decimo anniversario, è andata ben oltre la premiazione personale, trasformandosi in un vibrante tributo all'arte coreutica. Il Teatro Siani ha ospitato una rassegna di performance presentate da scuole provenienti da diverse aree della Campania e da altre regioni italiane, offrendo una panoramica ricca di stili e di giovani promesse. L'evento, ideato e diretto da Stefano Angelini e Pina Testa, ha confermato la sua rilevanza come punto di riferimento per il settore, un simbolo di quella passione che Enzo Paolo Turchi ha indicato come un tratto distintivo e inesauribile della sua regione.




