Enzo Paolo Turchi, dall'infanzia nei Quartieri Spagnoli ai premi per la carriera
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La strada di Enzo Paolo Turchi, che oggi raccoglie riconoscimenti per una vita dedicata alla danza, è partita da un luogo e da un'infanzia ben lontani dai riflettori dei teatri. Nei Quartieri Spagnoli di Napoli, dove è cresciuto, la vita non è stata affatto facile, come lui stesso ha raccontato in un'intervista al Corriere della Sera. «Mia madre era fuori di testa», ha dichiarato, dipingendo un quadro familiare complesso e segnato dall'assenza, «e mio padre l'ho visto solo tre volte». Una condizione di precarietà che lo ha portato, giovanissimo, a doversi arrangiare in modo autonomo e precoce: «A 8 anni per mangiare facevo le pulizie in una bisca».
Il valore di un premio in terra campana
Proprio in Campania, a Cava de’ Tirreni, Turchi ha recentemente ricevuto il Premio Arte in Danza per la carriera, in occasione della decima edizione della manifestazione ideata da Stefano Angelini e Pina Testa. Un riconoscimento che, per l'artista, ha un sapore particolarmente significativo, come ha sottolineato con emozione. «Cosa vuoi di più dalla vita: un premio dalla Campania, dove sono nato», ha affermato, definendo il premio come un attestato «anche alla vita» e sottolineando il particolare valore che assume quando arriva «da chi conosce davvero il valore della danza».
Uno sguardo al futuro e una critica ai reality
Le sue riflessioni non si sono limitate a rievocare il passato o a celebrare il presente, ma hanno anche toccato il mondo della televisione, verso il quale nutre ambizioni e da cui ha ricevuto, a suo dire, delle delusioni. L'ex ballerino, infatti, si è candidato idealmente a far parte della giuria della prossima edizione di Amici, il talent show di Maria De Filippi, manifestando al contempo un giudizio critico verso un altro programma di punta. «Ballando? Non è per ballerini», ha sentenziato, sebbene abbia voluto riconoscere il merito di due colleghe, Barbara e Marcella, definite «straordinarie».
Una serata che celebra l'arte coreutica
La kermesse di Cava de’ Tirreni, che ha premiato Turchi, si è confermata un appuntamento di rilievo per il panorama coreutico nazionale. Il Teatro Siani ha ospitato una girandola di performance offerte da scuole provenienti da diverse città della Campania e da altre regioni italiane, in una festa di stili e di giovani talenti che ha mostrato la vitalità di un'arte capace di parlare un linguaggio universale, pur partendo da un radicamento territoriale forte e sentito.




