Marocco e Sudafrica da impresa, Brasile show: la notte dei Mondiali 2026
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Redazione Sport
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La seconda giornata dei Mondiali 2026 ha consegnato i primi verdetti pesanti, tra conferme autoritarie e imprese che profumano di storia. Se il Brasile ha messo la firma sul proprio passaggio ai sedicesimi con un tris che non ammette repliche, sono le gesta di Marocco e Sudafrica a raccontare la vera anima di questa competizione.
Ad Atlanta i nordafricani hanno completato una rimonta che vale il secondo posto nel Gruppo C, mentre nella notte americana il Sudafrica ha celebrato la prima vittoria della sua storia nella fase finale di un Mondiale, superando la Colombia con un gol che resterà negli archivi.
Brasile, tre gol e un girone dominato
A Miami la Seleçao ha fatto quello che ci si aspetta da una candidata al titolo, liquidando la Scozia con un netto 3-0 che non ha mai lasciato spazio a dubbi. La squadra di Carlo Ancelotti, già forte del pareggio all'esordio contro il Marocco, ha messo in campo una qualità superiore sin dalle prime battute, trovando il gol del vantaggio con una delle sue punte di diamante e gestendo poi il possesso con la consueta autorità.
Il raddoppio, arrivato a cavallo tra i due tempi, ha di fatto chiuso la partita, mentre il terzo sigillo ha permesso ai verdeoro di blindare la vetta del girone con 7 punti e una differenza reti che al momento fa paura. Per la Scozia, invece, la sconfitta pesa come un macigno: ferma a quota 3, dovrà sperare in un vero e proprio miracolo nell'ultima giornata per strappare il pass per i sedicesimi, ma la strada appare in salita.
Marocco, rimonta da urlo contro Haiti
Ad Atlanta, il Marocco ha conquistato la qualificazione ai sedicesimi di finale grazie a una vittoria per 4-2 su Haiti al termine di una sfida ricca di colpi di scena. I nordafricani hanno dovuto inseguire fin dalle prime battute, quando una deviazione di Lenny Joseph su cross di Duverne ha provocato l'autorete di Yassine Bounou, portando i caraibici inaspettatamente in vantaggio. Senza grosse pressioni, Haiti ha giocato a viso aperto contro i semifinalisti dell'ultima edizione, trovando il gol al 10' e mettendo alle corde la formazione di Regragui.
Il Marocco ha reagito, sbattendo contro la retroguardia haitiana e contro il portiere Placide, fino agli ultimi minuti del primo tempo quando sono arrivate le reti di Hakimi e Saibari, inframezzate da quella di pregevolissima fattura di Isidor. Il match è finito 4-2 per gli africani, che passano il girone C al secondo posto, dietro al Brasile, con entrambe le squadre appaiate in vetta a 4 punti e la differenza reti favorevole ai verdeoro.
La Scozia insegue a quota 3, mentre Haiti, già eliminato, ha comunque ritrovato il gol in un Mondiale dopo 52 anni: un piccolo, grande trofeo per una nazionale che all'epoca incrociò leggende come Rivera e Zoff e che oggi si è fatta valere contro avversari ben più blasonati.
Il tabellino dei marcatori caraibico si sblocca dopo mezzo secolo
Quella di Haiti è una storia lunga mezzo secolo. Il tabellino dei marcatori del Paese caraibico, fino a stanotte, era rimasto vuoto per oltre mezzo secolo, precisamente dal Mondiale in Germania Ovest del 1974. Quel gol, seppur nella sconfitta, rappresenta un capitolo di orgoglio per una selezione che ha onorato il proprio impegno e che ha dimostrato di poter competere a certi livelli, almeno a tratti.
Per il Marocco, invece, la vittoria ha il sapore della conferma: dopo l'exploit di quattro anni fa, la squadra nordafricana ha dimostrato carattere e solidità, ribaltando un risultato che sembrava compromesso e piazzando il colpo decisivo nei minuti finali. Con 4 punti e una differenza reti da difendere, i leoni dell'Atlante guardano ora al futuro con la consapevolezza di poter ripetere l'impresa, ma sanno che il cammino sarà irto di ostacoli.
Sudafrica, storica prima volta
L'altra grande notizia della notte arriva dal Sudafrica, che ha scritto una pagina indelebile nella propria storia calcistica. I Bafana Bafana hanno battuto la Colombia con un gol che è valso la prima vittoria assoluta in una fase finale dei Mondiali. Un traguardo che nessuno avrebbe pronosticato alla vigilia, ma che premia il lavoro di un gruppo che ha saputo fare densità e ordine, colpendo al momento giusto.
La partita, giocata sul filo dell'equilibrio, è stata decisa da un episodio che ha esaltato la concretezza degli africani, capaci di resistere agli assalti dei sudamericani e di sfruttare l'unica vera occasione da rete. Per la Colombia, invece, la sconfitta rappresenta un duro colpo alle ambizioni di qualificazione: ora la matematica non è più dalla loro parte e dovranno vincere nell'ultimo turno sperando in una serie di risultati favorevoli.
Il Sudafrica, dal canto suo, può finalmente assaporare il gusto della vittoria mondiale, un'emozione che mancava da quando, nel lontano 1998, aveva fatto il suo esordio nella competizione senza però mai riuscire a superare il turno.




