Il Marocco vola agli ottavi di Coppa d'Africa, Mali e Sudafrica al seguito

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Le rotte per gli ottavi della Coppa d'Africa si sono definite con l'ultimo atto dei gironi A e B, che ha confermato il dominio delle favorite e ha chiuso, almeno in parte, i conti con le sorprese. Il Marocco, padrone di casa e fra i principali candidati al Titolo, ha chiuso il suo girone in testa, posizione raggiunta con autorità piegando per tre reti a zero lo Zambia in un match decisivo. I Leoni dell'Atlante, che hanno potuto riabbracciare in campo Achraf Hakimi dopo un infortunio, hanno trovato in Ayoub El Kaabi l'uomo della serata: il centravanti ha firmato una doppietta di pregevole fattura, coronata da un gol in rovesciata, mentre l'ex milanista Brahim Diaz, protagonista di una prova di qualità, ha siglato la rete del momentaneo due a zero. La squadra di Walid Regragui, dopo il pari contro il Mali, ha dunque mantenuto le promesse assicurandosi per la quinta volta consecutiva il passaggio del turno nella competizione continentale.

Il Mali resiste in dieci e si qualifica

Accompagna il Marocco nel turno successivo il Mali, che ha centrato l'obiettivo nonostante un finale di gara in inferiorità numerica. L’espulsione di Haidara, infatti, non ha scalfito la solidità della squadra, la quale ha saputo gestire lo zero a zero contro le Isole Comore, risultato più che sufficiente per blindare il secondo posto nel gruppo. Un percorso, quello dei maliani, costellato da prestazioni di carattere, che li proietta ora in una fase della competizione dove l’esperienza e la disciplina tattica diventano fattori ancor più determinanti. Dall'altro lato, lo Zambia esce sconfitto e sconfessato, incapace di replicare le lusinghiere prestazioni delle prime giornate.

Il cammino dell'Angola e i casi dei due cagliaritani

Il quadro delle qualificate si completa con il Sudafrica, che emerge dal Gruppo B insieme a Egitto, Nigeria e Algeria, già sicure del proprio posto prima dell'ultimo turno. Proprio l’Egitto, già qualificata, ha incrociato l'Angola in una partita dal ritmo blando, finita a reti inviolate. Una prestazione, quella dell'Angola con in campo Zito Luvumbo dal primo minuto, che non è bastata per sperare in una qualificazione diretta, lasciando la squadra in attesa di un complesso calcolo sulle migliori terze. La sorte, invece, è già segnata per il compagno di squadra al Cagliari, Joseph Liteta, la cui avventura nel torneo si è conclusa con l'eliminazione della sua nazionale. Per Luvumbo resta un barlume di speranza, legato a risultati altrui, in un meccanismo di ripescaggio che appare tutt'altro che scontato.

La fase a eliminazione diretta prende forma

Con questi verdetti, il tabellone della fase a eliminazione diretta inizia a delineare i suoi primi, probabili accoppiamenti, promettendo scontri di alto livello tecnico. Il Marocco, che può contare su un blend vincente di talento individuale e compattezza collettiva, si presenta come una delle formazioni più temibili, avendo dimostrato di saper reagire dopo una prestazione non impeccabile. Il ritorno di elementi chiave come Hakimi, unito alla vena realizzativa di El Kaabi e alla creatività di Diaz, costituisce un mix che le avversarie dovranno studiare con attenzione. La competizione entra ora nel suo cuore più vero, dove un solo errore può risultare fatale e dove le gerarchie, spesso rispettate nella fase a gironi, vengono messe a repentaglio in novanta minuti.

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