Investimento a Mestre, automobilista accusato di tentato omicidio

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella notte tra lunedì e martedì, Mestre è stata teatro di un episodio drammatico che ha scosso la città. In via Montello, una zona tristemente nota per la presenza di spacciatori e tossicodipendenti, un'automobile ha investito due persone, un quarantenne napoletano e un quarantacinquenne tunisino, che si trovavano sulla strada. L'automobilista, un commercialista quarantenne, è stato accusato dalla Procura di Venezia di tentato omicidio volontario.

Secondo le indagini condotte dalla polizia, l'uomo avrebbe deliberatamente puntato le due vittime, travolgendole a forte velocità prima di finire con il mezzo in un giardino. Il pm Giovanni Gasperini, sulla base degli accertamenti svolti, ha ritenuto che l'automobilista abbia agito con l'intento di uccidere. Il quarantenne napoletano è stato ricoverato in rianimazione all'ospedale dell'Angelo di Mestre, in coma farmacologico, mentre il quarantacinquenne tunisino, ferito lievemente, è stato dimesso la mattina seguente.

L'episodio ha avuto luogo intorno all'una di notte, quando l'automobilista, a bordo del suo Suv e brandendo un martello in mano, ha investito le due persone al culmine di una lite. La moglie dell'investitore, di nazionalità ucraina, ha rilasciato una dichiarazione poche ore prima del cambio di imputazione delle accuse a carico del compagno, ma i dettagli di questa dichiarazione non sono stati resi noti.

L'investitore, che ha ferito gravemente una delle vittime, è ora sotto indagine per tentato duplice omicidio volontario.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.