Il ritorno come ricerca di sé: Odissea, moderno viaggio interiore tra il mito Omero e Hollywood
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C'era grande attesa per The Odyssey, il nuovo film di Christopher Nolan, in programmazione nelle sale italiane dal 16 luglio. L'accoppiata era irresistibile: uno dei registi più influenti e chiacchierati del nostro tempo alle prese con il poema che da quasi tremila anni racconta il viaggio di Ulisse, uno dei miti fondativi della cultura occidentale. Il pubblico ha risposto con entusiasmo e, nei primi due giorni di programmazione, il film ha già richiamato oltre mezzo milione di spettatori in soli due giorni. (Cremaonline)
Su altre fonti
Viviamo un'epoca che sarà ricordata per i suoi scontri tossici e plateali, discussioni infinite in cui nessuno alla fine aveva veramente ragione. (Vogue Italia)
Jacques Bermon Webster II, questo il vero nome dell’artista, compare sia all’inizio che alla fine della pellicola: interpreta un aedo , il cantore che nella Grecia antica era incaricato di tramandare oralmente le gesta degli eroi. (Rockol)
A portarla sul grande schermo è Letizia Fabbri, 34 anni, residente a Fiorentino, scelta come stuntwoman nel kolossal che ha attraversato mezzo mondo per raccontare il viaggio di Ulisse, in chiave moderna e personale. (San Marino Rtv)

Odissea segna la seconda collaborazione tra il regista britannico e Universal Studios, dopo i 7 Premi Oscar vinti per Oppenheimer (2023), tra cui Miglior film e Miglior regista per Nolan. Il film entra nella storia del cinema come il primo lungometraggio narrativo interamente girato con cineprese IMAX a pellicola. (Vanity Fair Italia)
Con un budget superiore ai 250 milioni di dollari, una parte significativa dell’investimento è stata destinata a una sfida tecnologica senza precedenti: ottenere la massima qualità visiva possibile attraverso l’utilizzo della pellicola. (MegaNerd)




