Perché rileggere l'Odissea con gli occhi di oggi può trarci in inganno

Perché rileggere l'Odissea con gli occhi di oggi può trarci in inganno
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Rileggere l'Odissea con gli occhi di oggi può essere un errore. Non è un caso che il film di Christopher Nolan abbia scatenato accesi dibattiti sulla sua accuratezza storica. Ma apprezzare il poema omerico è proprio capire che quest'accuratezza non esiste Viviamo un'epoca che sarà ricordata per i suoi scontri tossici e plateali, discussioni infinite in cui nessuno alla fine aveva veramente ragione. (Vogue Italia)

Ne parlano anche altre fonti

Il cameo più assurdo dell’“Odissea” di Christopher Nolan? È quello di Travis Scott . La presenza del rapper statunitense è una delle più sorprendenti , ma anche discusse , del film. (Rockol)

L'accoppiata era irresistibile: uno dei registi più influenti e chiacchierati del nostro tempo alle prese con il poema che da quasi tremila anni racconta il viaggio di Ulisse, uno dei miti fondativi della cultura occidentale. (Cremaonline)

Il film entra nella storia del cinema come il primo lungometraggio narrativo interamente girato con cineprese IMAX a pellicola. Un risultato reso possibile da una nuova versione più leggera e silenziosa delle macchine da presa, affiancata alla tecnologia già esistente. (Vanity Fair Italia)

Il ritorno come ricerca di sé: Odissea, moderno viaggio interiore tra il mito Omero e Hollywood

A portarla sul grande schermo è Letizia Fabbri, 34 anni, residente a Fiorentino, scelta come stuntwoman nel kolossal che ha attraversato mezzo mondo per raccontare il viaggio di Ulisse, in chiave moderna e personale. (San Marino Rtv)

Con un budget superiore ai 250 milioni di dollari, una parte significativa dell’investimento è stata destinata a una sfida tecnologica senza precedenti: ottenere la massima qualità visiva possibile attraverso l’utilizzo della pellicola. (MegaNerd)