Droni ucraini colpiscono Yandex in Russia: data center in fiamme

Droni ucraini colpiscono Yandex in Russia: data center in fiamme
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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un attacco con droni ucraini ha colpito il centro dati russo di Yandex a Sasovo, nella regione di Ryazan, provocando un incendio che ha costretto la società tecnologica a sospendere le attività dell'impianto. Le immagini registrate da un testimone e diffuse sui social network mostrano grosse colonne di fumo nero sollevarsi dalla struttura e oscurare il cielo circostante. L'azienda ha confermato il danneggiamento di parte delle infrastrutture e l'interruzione delle operazioni.

Il centro dati danneggiato ospita migliaia di server e supercomputer

La struttura colpita è uno dei cinque principali data center della società russa e ospita decine di migliaia di server. Al suo interno si trovano anche due dei tre supercomputer utilizzati dall'azienda per lo sviluppo e l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale, tra cui YandexGPT. Non è stato accertato se queste apparecchiature siano state direttamente danneggiate. I tecnici stanno valutando l'entità delle distruzioni e la possibilità di recuperare i sistemi coinvolti, mentre la società ha comunicato che nell'incidente non si sono registrati feriti.

Le conseguenze dell'incendio hanno interessato anche i servizi digitali. Yandex ha segnalato possibili problemi di accesso ad alcune piattaforme, pur precisando che i principali servizi destinati agli utenti sono rimasti operativi. Sono state registrate difficoltà nell'utilizzo di applicazioni per l'archiviazione di documenti e delle infrastrutture cloud. Disservizi hanno coinvolto anche siti e piattaforme di altre aziende russe, comprese le Ferrovie russe. Le azioni della società tecnologica hanno perso oltre il 3% alla Borsa di Mosca durante la giornata dell'attacco.

Colpita anche una raffineria russa, mentre Kiev subisce nuovi blackout

Nella stessa ondata di operazioni attribuite alle forze ucraine è stato segnalato un incendio nell'area del complesso petrolifero e petrolchimico Gazprom Neftekhim Salavat, nella repubblica russa del Bashkortostan, a circa 1.400 chilometri dal confine ucraino. I media ucraini hanno riferito di esplosioni e fiamme nelle vicinanze dell'impianto, uno dei maggiori centri industriali russi del settore. Le immagini circolate online sono state esaminate per individuare il punto dell'incendio, ma l'effettiva estensione dei danni alla raffineria non è stata verificata in modo indipendente.

Sul territorio ucraino, gli attacchi russi alle infrastrutture energetiche dell'8 ottobre hanno provocato estese interruzioni dell'elettricità nella capitale. Secondo il Kyiv Independent, le zone sulla riva sinistra del fiume Dnipro sono rimaste senza corrente fino alle prime ore del giorno successivo. Numerosi quartieri hanno subito ulteriori blackout durante la giornata, accompagnati da problemi nella distribuzione dell'acqua corrente. La mancanza di alimentazione elettrica ha inoltre causato la chiusura della metropolitana, interrompendo uno dei principali servizi di trasporto cittadino.

La nuova serie di bombardamenti ha provocato numerose vittime anche nell'Ucraina orientale. A Kramatorsk, un attacco russo contro un'area in cui si trovavano autobus civili ha causato decine di morti. Il presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato l'intensificazione degli attacchi contro la popolazione e ha chiesto ulteriori sistemi di difesa aerea agli alleati occidentali. Sul piano diplomatico, negoziatori ucraini sono attesi a Miami per colloqui con rappresentanti statunitensi, mentre Kiev ha sollecitato il coinvolgimento di Regno Unito, Francia, Germania, NATO e Unione europea.

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