Basilicata inadempiente nell'erogazione dei LEA
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Redazione Salute
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Dai primi dati provvisori relativi alla verifica dei livelli essenziali di assistenza (LEA) per l'anno 2023, emerge che la Basilicata presenta un punteggio sotto soglia per quanto riguarda la dimensione distrettuale dell'assistenza sanitaria. Questo significa che la regione non riesce a garantire ai propri cittadini cure erogate in condizioni di qualità, appropriatezza ed uniformità. La situazione è particolarmente critica se si considera che i LEA rappresentano un parametro fondamentale per valutare l'efficacia del sistema sanitario regionale.
Il Ministero della Salute, attraverso il "Nuovo sistema di garanzia", ha pubblicato i primi dati provvisori che rivelano quali sono le migliori regioni dove curarsi in Italia. Questo sistema prende in considerazione diversi indicatori, a loro volta composti da numerosi sotto indicatori, raggruppati in grandi aree di attività. La classifica ministeriale, che un tempo era basata sulla "Griglia Lea", mostra un quadro complesso e variegato della sanità italiana.
In questo contesto, la Lombardia, che fino a poco tempo fa era considerata una delle eccellenze del sistema sanitario nazionale, ha subito un significativo arretramento. La regione è scesa all'ottavo posto nella classifica dei servizi sanitari regionali, registrando un calo dal quarto posto in un solo anno. Questo dato è stato commentato dal consigliere regionale dem, Marco Carra, che ha sottolineato come la sanità lombarda stia attraversando un periodo di sofferenza. Anche Samuele Astuti, consigliere regionale del Pd, ha evidenziato le criticità del sistema, tra cui l'inefficienza del Cup unico, la carenza cronica di personale sanitario e le difficoltà della sanità territoriale.
Questi problemi, secondo Astuti, necessitano di una revisione strutturale del rapporto con il privato, altrimenti la loro risoluzione rimarrà pura utopia




