Il saluto di Milano a Lea Pericoli
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Redazione Sport
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Il Bonacossa, il luogo più antico e depositario del tennis cittadino milanese, ha deciso di intitolare un campo di tennis a Lea Pericoli, la signora del tennis di casa. Questo luogo, inaugurato nel 1923 con l'incontro Italia-Belgio, ha custodito i ricordi del tennis cittadino fino ad oggi. Lea Pericoli, che ha ottenuto successi e conservato amici veri fino all'ultimo, considerava il Bonacossa la sua casa. Elena Buffa di Perrero, la presidente, racconta che per Lea questo luogo era davvero speciale.
Flavia Pennetta, una delle più grandi tenniste italiane, ha avuto un rapporto speciale con Lea Pericoli. Pennetta ricorda che Lea la considerava come una figlia e che il loro rapporto è sempre stato bellissimo. Fin dalle prime convocazioni in Fed Cup, Lea, che era la madrina della squadra, ha accolto e trattato Flavia come una figlia. Questo legame speciale tra le due tenniste è stato un punto di riferimento importante nella carriera di Pennetta.
Lea Pericoli, scomparsa all'età di 89 anni, è stata una pioniera del tennis italiano. La sua carriera, iniziata nei primi anni Cinquanta, si è sviluppata in un'epoca in cui la WTA non esisteva ancora, e di sponsor e contratti televisivi non si parlava affatto. In quegli anni, i soldi nelle competizioni erano davvero pochi. Lea Pericoli, conosciuta anche come la Divina del tennis italiano, ha anticipato la nuova generazione di giocatrici. Celebre per le sue culotte rosa di pizzo che scandalizzarono Wimbledon, Lea è stata una figura iconica del tennis italiano e internazionale.
Il Bonacossa, con la sua decisione di intitolare un campo a Lea Pericoli, rende omaggio a una delle figure più importanti del tennis italiano.




