Vendite al dettaglio in calo nell'Eurozona: quattro mesi senza segni positivi
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Redazione Economia
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Le cose non stanno andando bene nell’Euro zona, e questo è tangibile. Abbiamo l’ennesimo indice negativo. Le vendite al dettaglio nell’Eurozona sono diminuite dello 0,3% a settembre, segnando il terzo mese consecutivo di calo e superando le aspettative del mercato di un calo dello 0,2%. Questo suggerisce che la domanda dei consumatori continua ad affrontare sfide a causa dell’inflazione persistentemente elevata e degli elevati costi di finanziamento su base pluriennale.
Settembre è stato un mese nero per le vendite al dettaglio, con un calo del 4,4%. A ottobre, le Mdd hanno raggiunto il 32,9%. Autunno buoi per i consumi. A settembre, secondo le rilevazioni preliminari Istat, le vendite al dettaglio (grande e piccolo commercio) sono aumentate, su base annuale, dell’1,3% a valore ma sono calate del 4,4% a volume (-4,1% ad agosto).
Le vendite dei beni alimentari crescono del 5,5% a valore e diminuiscono del 3,1% a volume; quelle del non food calano sia a valore (-1,8%) che a volume (-5,2%). Al netto dell’inflazione, la spesa per i beni alimentari è scesa di 4,4 miliardi di euro in un anno, a dimostrazione di come le famiglie italiane cambino le proprie abitudini, attuando strategie tese a massimizzare i risparmi. A dare l’allarme è Assoutenti, che commenta i dati Istat sulle vendite al dettaglio al settembre: su base mensile il food segna un calo sia in valore (-0,2%) che in volume (-0,6%), mentre su base annua le vendite scendono del -3,1% in volume, a fronte di una spesa per cibi e bevande che sale in valore del 5,5%.




