Piazza Affari supera i livelli pre-crisi del 2007, trainata dal lusso e dalle banche
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Redazione Economia
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La borsa di Milano ha chiuso l'ultima seduta in solido territorio positivo, allineandosi al trend delle principali piazze europee e, cosa ancor più significativa, infrangendo un muro psicologico che resisteva da quasi due decenni. L'indice FTSE MIB, dopo un progresso dell'1,24%, si è attestato a 44.438 punti, un livello che non si registrava da prima dello scoppio della crisi finanziaria globale. Questo traguardo, che segue un periodo di attesa durato oltre diciotto anni, segna un ritorno ai valori del maggio 2007, epoca che precedette il crollo che avrebbe eroso in modo drammatico, nel giro di meno di due anni, gran parte del valore azionario della piazza italiana.
I settori trainanti della giornata
La spinta propulsiva è arrivata in particolare da due comparti distinti, quello del lusso e quello industriale, che hanno fatto registrare performance brillanti. Brunello Cucinelli, con un rimbalzo del 5,3%, e Ferrari, che ha chiuso con un più 2%, si sono confermati tra i protagonisti della giornata, dimostrando una resilienza e un appeal internazionale che pochi altri possono vantare. A questi si sono aggiunti i titoli dell'industria, con Saipem in forte rialzo del 3,9%, e della farmaceutica, con Recordati che ha segnato un incremento del 3,7%. Non sono mancati, inoltre, i contributi positivi dal settore creditizio, dove UniCredit e Mediobanca hanno fatto segnare avanzamenti rispettivamente dell'1,6% e dell'1,5%, contribuendo a loro volta al clima di generale ottimismo.
Il contesto europeo
Il quadro continentale si è presentato nel complesso favorevole, con tutte le principali borse in crescita. Se Milano è riuscita a porsi alla guida dei rialzi, anche altre piazze hanno chiuso in terreno positivo: Madrid si è distinta con un progresso dell'1,3%, seguita da Parigi, salita dell'1,2%, e da Londra, che ha guadagnato l'1,1%. Performance più contenuta, ma pur sempre positiva, per Francoforte, la quale ha limitato l'avanzamento a mezzo punto percentuale. L'andamento di Parigi, in particolare, è stato sostenuto dalla forza dei suoi colossi del lusso, un segnale che riflette un rinnovato ottimismo dei consumi a livello globale.
Un traguardo storico per il listino italiano
Oltrepassare la soglia dei 44.438 punti non rappresenta soltanto un successo tecnico, ma assume un valore simbolico di grande impatto, poiché colloca il Ftse Mib ai massimi livelli dall'inizio del 2001. Sebbene il massimo storico assoluto, toccato nel 2000 quando l'indice sfiorò i 50.000 punti, rimanga un obiettivo ancora lontano, il superamento dei livelli pre-crisi del 2007 segna una tappa fondamentale in un percorso di ripresa che, nonostante le inevitabili battute d'arresto, appare ormai consolidato. La chiusura odierna, pertanto, non è solo un numero ma il segnale di una ritrovata fiducia negli asset finanziari nazionali.




