Piazza Affari vola, trainata da banche e ottimismo sui dazi, mentre Nvidia sfonda i 4mila miliardi
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Redazione Economia
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Le Borse europee hanno chiuso in netto rialzo, superando perfino Wall Street, nonostante le ultime dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sull’inasprimento dei dazi per rame e farmaci. Gli investitori, tuttavia, sembrano puntare su un’intesa imminente tra Washington e Bruxelles, che possa evitare un’escalation dannosa per la crescita globale. A Milano, il Ftse Mib ha beneficiato del rimbalzo dei titoli bancari, con UniCredit e Azimut tra i principali trascinatori, mentre a livello globale è Nvidia a rubare la scena, diventando la prima società al mondo a superare i 4.000 miliardi di capitalizzazione.
Il clima di fiducia, seppur cauta, ha spinto gli indici del Vecchio Continente: Francoforte, Parigi e Londra hanno registrato performance positive, così come Piazza Affari, dove hanno brillato anche Prysmian e il comparto finanziario. Negli Stati Uniti, lo S&P 500 ha chiuso con un +0,63%, mostrando una relativa stabilità nonostante le tensioni commerciali. Le parole di Trump, che aveva inizialmente allentato la pressione posticipando al 1° agosto la scadenza per i negoziati, hanno riacceso le preoccupazioni dopo l’annuncio di dazi del 50% sul rame e su alcuni medicinali.
Il rame, considerato un termometro dell’economia globale, è finito nel mirino della Casa Bianca, scatenando reazioni a catena nei mercati delle materie prime. Intanto, il settore farmaceutico – già sotto stress per le recenti speculazioni sui prezzi dei medicinali – si trova ad affrontare un nuovo fronte di incertezza. Nonostante ciò, l’Eurozona ha reagito meglio del previsto, lasciando intravedere una possibile resilienza agli shock esterni.
Sul fronte valutario, l’euro si è mosso con prudenza rispetto al dollaro, mentre l’oro – rifugio tradizionale in periodi di instabilità – non ha registrato picchi significativi. A spingere i listini, oltre alle attese di un accordo commerciale, è stata anche la solidità degli utili societari, con il settore tech in testa grazie al colosso Nvidia. La società, specializzata in chip per l’intelligenza artificiale, ha raggiunto un traguardo storico, confermando la centralità dell’innovazione tecnologica nei mercati finanziari.




