Trump agita lo spettro dei dazi: "Nessuno si salverà", ma il tech respira (per ora)
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Redazione Economia
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Donald Trump non abbandona la retorica aggressiva sulla guerra commerciale con la Cina, rilanciando minacce di ulteriori dazi che potrebbero colpire, a breve, anche il settore dei semiconduttori. "Stiamo valutando misure per la sicurezza nazionale", ha dichiarato il presidente americano, lasciando intendere che l’esenzione temporanea concessa a smartphone e computer – una tregua che ha scatenato il rimbalzo delle borse – potrebbe rivelarsi effimera. "Non si salverà nessuno", ha tuonato, in un messaggio che ha riacceso le tensioni sui mercati.
Apple, in particolare, è tra le aziende che rischiano di pagare il prezzo più alto. L’esclusione temporanea dei dispositivi elettronici dalla lista dei prodotti soggetti a dazi ha offerto alla società di Cupertino un sollievo immediato, evitandole una crisi paragonabile a quella vissuta durante la pandemia. Ma, come sottolinea un’analisi di Bloomberg, la situazione resta precaria: la temporaneità della misura e l’imprevedibilità delle mosse di Trump lasciano poco spazio all’ottimismo. Tim Cook, amministratore delegato del colosso californiano, sa bene che il rinvio non equivale a una soluzione.
Intanto, la Borsa ha reagito con slancio all’annuncio dell’esenzione. I titoli tech hanno registrato rialzi significativi: Apple ha guadagnato il 5% nel pre-market del 14 aprile, mentre Samsung ha chiuso con un +1,8%. A Piazza Affari, Stm – rappresentante di spicco della filiera dei chip – ha segnato un incremento del 2%. Un segnale che i mercati continuano a scommettere, almeno in parte, sulla possibilità di un dialogo.
Non mancano, però, le ombre. Alcune aziende statunitensi, infatti, stanno già affrontando le conseguenze dell’aumento dei dazi deciso dalla Casa Bianca. E se Trump ha sorpreso molti postando su Truth Social un invito a "comprare ora", sfruttando il rimbalzo dei listini, i democratici hanno sollevato dubbi sulla legittimità di tali dichiarazioni, chiedendo al Congresso di verificare possibili casi di insider trading




