MotoGP Silverstone, dominio Fernandez in gara. Martin allunga in classifica, Bezzecchi sul podio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Gran Premio di Gran Bretagna, dodicesimo appuntamento del Motomondiale 2026, ha regalato emozioni e colpi di scena sul circuito di Silverstone, con l'Aprilia che ha confermato la sua supremazia assoluta. A far tremare il pubblico inglese, e non solo, è stato Raul Fernandez, che con una partenza da manuale e un ritmo indiavolato ha conquistato la vittoria nella gara lunga, precedendo un Jorge Martín, secondo al traguardo, che però può sorridere per l'allungo decisivo in classifica mondiale.

La gara, andata in scena nel pomeriggio di domenica 9 agosto, ha visto il terzo gradino del podio occupato da un coriaceo Marco Bezzecchi, capace di mettere a tacere i dolori fisici che lo affliggevano e di regalare alla casa di Noale un'ulteriore tripletta, dopo quella già messa a segno nella Sprint Race del giorno precedente.

La partenza e la prima tornata: Fernandez scatta alla grande

Lo start della gara, come da copione, è stato uno dei momenti più attesi e ha subito delineato le gerarchie. Raul Fernandez, scattato dalla seconda piazzola, ha fatto valere una partenza da vero specialista: reattivo ai semafori, lo spagnolo del Team Trackhouse ha infilato la traiettoria ideale, prendendosi la testa della corsa sin dalla prima curva. Una partenza perfetta che ha spiazzato il poleman Jorge Martín e Ai Ogura, entrambi alle prese con i problemi legati al dispositivo degli abbassatori, ormai vietato al via a partire da questo Gran Premio.

Questa limitazione tecnica, introdotta per ragioni di sicurezza dopo gli incidenti delle scorse gare, ha creato non pochi grattacapi a molti piloti, e Martín e Ogura ne sono stati i primi a farne le spese, perdendo metri preziosi e favorendo i sorpassi di un agguerrito Bezzecchi e dello stesso Marc Marquez, autori di un'incredibile rimonta nelle prime battute.

La decisione di aumentare la distanza tra le file in griglia e di vietare gli abbassatori al via, frutto delle ultime riunioni della Grand Prix Commission, ha quindi avuto un impatto immediato sulle sorti del GP, dimostrando come il nuovo regolamento possa rimescolare le carte in tavola, specie nelle fasi iniziali della corsa.

La leadership di Raul Fernandez e la fuga solitaria

Una volta messo il muso davanti, Raul Fernandez ha amministrato la gara con una sicurezza e un'estensione di gomma impressionanti, allungando progressivamente il margine sui suoi inseguitori. Già dopo pochi giri, il suo vantaggio ha superato i quattro secondi, un divario che ha reso la sua vittoria una formalità, per quanto mai scontata in una MotoGP sempre più competitiva.

Lo spagnolo, autore di un giro veloce in 1'58''8, ha messo in mostra un ritmo che gli avversari non sono stati in grado di contrastare, nemmeno quando alle loro spalle si è scatenata una lotta furibonda per le restanti posizioni del podio. La superiorità mostrata da Fernandez è stata tale da suggellare una domenica praticamente perfetta per il pilota del Team Trackhouse, che ha così conquistato la sua prima vittoria stagionale nella classe regina, dimostrando di essere un talento ormai maturo e in grado di giocarsi le sue carte per il futuro.

La rimonta e il podio di Bezzecchi, il crollo di Marquez

Alle spalle del vincitore, il vero spettacolo è stato offerto dalla bagarre per il secondo e terzo posto. Se Jorge Martín ha gestito con la consueta intelligenza la sua gara, limitando i danni dopo un'avvio complicato e portando a casa un secondo posto che vale oro in ottica mondiale, è stata la rimonta di Marco Bezzecchi a far sognare il pubblico italiano. Il pilota romagnolo, reduce da un infortunio rimediato al Sachsenring che ancora lo faceva soffrire visibilmente, ha compiuto un'autentica impresa.

Nonostante le precarie condizioni fisiche che lo hanno costretto a mordersi i labbra per tutta la corsa, Bezzecchi ha saputo sfruttare al meglio le difficoltà altrui e le sue doti di guida, operando sorpassi da manuale su avversari del calibro di Alex Marquez e superando le difficoltà di un Marc Marquez in palese difficoltà. Lo spagnolo, infatti, dopo un avvio promettente, ha accusato un improvviso e preoccupante calo di aderenza al posteriore, perdendo posizioni su posizioni e scivolando fino al settimo posto, in una gara che si era aperta con ben altre aspettative.

Con questo terzo posto, Bezzecchi ha dimostrato di avere un carattere e una determinazione fuori dal comune, regalando un podio che sa di rivincita e di riscatto dopo le ultime gare complicate e che ha commosso il pilota stesso, visibilmente emozionato al termine della corsa.

Classifica mondiale: Martin allunga, si infiamma la lotta per il titolo

La gara di Silverstone ha riscritto in modo significativo la classifica mondiale, con Jorge Martín che è uscito dal circuito britannico con un bottino pesantissimo in termini di punti. Il leader della classifica, salito a quota 220 punti, ha allungato su Ai Ogura, giunto secondo nella Sprint ma in difficoltà nella gara domenicale, portando il vantaggio sul nipponico a +17.

Ancor più significativo è il distacco accumulato su Marc Marquez, che con il suo crollo di prestazione ha perso terreno prezioso, mentre il terzo posto di Bezzecchi gli ha permesso di riconquistare una posizione in classifica, portandosi ora a 193 punti, a -26 dal compagno di squadra spagnolo.

La classifica, con i primi cinque piloti racchiusi in un ristretto margine, si fa quindi sempre più avvincente in vista delle prossime gare, con l'Aprilia che si conferma la moto da battere e con un Jorge Martín che, dopo la tripletta di Silverstone, sembra avere le carte in regola per giocarsi il titolo fino all'ultima curva.

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