MotoGP, Silverstone è di Raul Fernandez: Aprilia da sogno, Martin allunga in classifica

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il dodicesimo atto del campionato del mondo MotoGP 2026, andato in scena sul celebre tracciato di Silverstone, ha regalato emozioni e colpi di scena degni della migliore tradizione del motorsport. Al termine di una gara dominata dall'inizio alla fine, è stato lo spagnolo Raul Fernandez, in sella all'Aprilia del team Trackhouse, a conquistare la vittoria nel Gran Premio di Gran Bretagna, precedendo sul traguardo il leader del mondiale Jorge Martin e l'eroico Marco Bezzecchi, completando così una tripletta storica per la Casa di Noale che ha letteralmente monopolizzato il podio.

La gara perfetta di Raul Fernandez

Raul Fernandez, partito con la determinazione giusta, ha sfruttato alla perfezione i problemi al via del poleman Jorge Martin, il quale è rimasto con l'abbassatore attivato perdendo diverse posizioni nei primi metri di gara. Il pilota del team Trackhouse ha preso immediatamente il comando, imprimendo un ritmo indiavolato che nessuno dei rivali è riuscito a seguire.

La sua prova è stata un capolavoro di precisione e gestione: dopo aver accumulato un vantaggio di oltre due secondi nei primi giri, Fernandez ha amministrato le risorse, rispondendo colpo su colpo ai tentativi di rimonta di Martin e concedendo il minimo sindacale, per poi tagliare il traguardo con un margine di circa due secondi e mezzo.

Per il venticinquenne spagnolo, questa è la seconda vittoria in carriera nella classe regina, un successo che arriva a distanza di un anno esatto dal trionfo in Australia e che rappresenta una splendida rivincita dopo l'errore commesso nella Sprint del sabato che lo aveva visto finire a terra.

Bezzecchi eroico e Martin allunga in classifica

A completare un podio tutto italiano e, soprattutto, tutto Aprilia, sono stati Jorge Martin e Marco Bezzecchi. Nonostante una partenza compromessa dal problema tecnico, Jorge Martin ha dimostrato una volta di più il suo carattere, rimontando con grinta fino alla seconda posizione. Un secondo posto che, per il campione del mondo in carica, vale oro in ottica iridata: i 20 punti conquistati gli consentono di allungare ulteriormente in classifica, portando il suo vantaggio su Bezzecchi a quota 31 lunghezze.

La prestazione di Marco Bezzecchi, tuttavia, è forse quella che resterà più impressa nella memoria degli appassionati. Il pilota romagnolo, alle prese con una condizione fisica precaria e ancora dolorante per il recente infortunio alla clavicella, ha disputato una gara di enorme sacrificio e determinazione.

Bezzecchi ha resistito agli attacchi di un eccellente Alex Marquez, che ha commesso un errore fatale a dieci giri dal termine, e ha difeso la terza piazza con le unghie e con i denti, regalando al proprio team e ai tifosi una prova di cuore che il team principal Massimo Rivola ha definito "eroica".

Le altre facce del Gran Premio: i delusi della domenica

Se il fine settimana di Silverstone è stato da incorniciare per Aprilia, non si può dire lo stesso per altri protagonisti del paddock. La domenica si è rivelata amara per Francesco Bagnaia, che già in difficoltà per i postumi di un doppio intervento chirurgico e per un feeling mai trovato con la sua Ducati, è stato costretto al ritiro a causa di una caduta. Un'altra caduta pesante è stata quella di Ai Ogura, che ha visto sfumare l'ottimo momento di forma e, di conseguenza, la terza posizione in classifica generale, ora occupata da Bezzecchi.

Anche Marc Marquez, nonostante una rimonta nella seconda parte di gara, ha dovuto accontentarsi di un anonimo settimo posto, evidenziando come la pista inglese non fosse congeniale alle moto di Borgo Panigale.

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