Alluvione tra Nepal e Tibet: almeno 9 morti, villaggi travolti
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Redazione Esteri
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Una devastante alluvione tra Nepal e Tibet ha travolto le aree montuose di confine, provocando la morte di almeno 9 persone e spazzando via abitazioni, strade, ponti e altre infrastrutture. La violenza dell’acqua e del fango ha colpito duramente diverse zone, mentre le autorità dei due Paesi stanno affrontando le conseguenze dell’emergenza e proseguono le ricerche dei dispersi. Il timore è che il bilancio possa aggravarsi, anche alla luce delle notizie arrivate dalla contea di Gyirong, nella città di Shigatse in Tibet, dove una frana ha causato «gravi perdite» e risultano persone disperse, senza che sia stato ancora diffuso un numero ufficiale delle vittime.
La piena travolge villaggi, case e ponti nel nord del Nepal
L’alluvione improvvisa ha colpito alcune zone del nord del Nepal vicino al confine con il Tibet, cancellando in pochi istanti parti di villaggi e danneggiando infrastrutture essenziali. I video della tragedia hanno rapidamente raggiunto i social: su X è stato pubblicato un filmato che mostra la piena di un fiume avanzare con estrema rapidità e travolgere case e ponti. Le immagini documentano la forza dell’acqua e del fango nelle aree investite dall’inondazione, dove intere strutture vengono raggiunte dalla corrente. Secondo quanto riferito da Bbc, il fenomeno ha colpito le zone settentrionali del Paese prossime alla frontiera tibetana, causando danni estesi e spazzando via villaggi.
Le conseguenze dell’alluvione riguardano anche la rete energetica del Nepal. Il Ministero dell’Energia ha dichiarato che la fornitura di 430 MW di elettricità, proveniente in gran parte da impianti idroelettrici, ha subito interruzioni in seguito all’emergenza. La quantità interessata supera il 12% della capacità idroelettrica nazionale complessiva, indicata in 3,2 GW. Il dato mostra quanto i danni provocati dalla piena non siano limitati alle abitazioni e alle vie di collegamento, ma abbiano coinvolto anche infrastrutture vitali per la produzione e la distribuzione dell’energia, in un territorio dove gli impianti idroelettrici rappresentano una parte centrale della capacità nazionale.
Frana in Tibet, dispersi nella contea di Gyirong
Sul versante tibetano l’emergenza è aggravata da una frana avvenuta nella contea di Gyirong, nella città di Shigatse. Le informazioni diffuse parlano di «gravi perdite» e di persone disperse, mentre al momento non è stato comunicato un bilancio ufficiale delle vittime. La situazione ha portato il presidente cinese Xi Jinping a ordinare che venga fatto tutto il possibile per cercare e soccorrere i dispersi. Le indicazioni riportate da Xinhua e People’s Daily concentrano quindi l’attenzione sulle operazioni di ricerca nelle aree interessate, dove il maltempo e i movimenti di terra hanno aggiunto un ulteriore fronte all’emergenza provocata dalle precipitazioni e dalla piena.
Xi Jinping ha inoltre sollecitato sforzi di ricerca «massimi» per individuare le persone ancora disperse e ha chiesto un rafforzamento del monitoraggio e dei sistemi di allerta precoce. L’obiettivo indicato è prevenire disastri secondari nelle aree già colpite, dove la combinazione di acqua, fango e frane continua a rappresentare un elemento critico. Mentre proseguono le attività di soccorso, il quadro descritto dalle informazioni disponibili comprende quindi vittime accertate, dispersi, villaggi travolti, ponti spazzati via e interruzioni alla produzione elettrica. Nepal e Tibet stanno affrontando contemporaneamente danni alle persone, alle abitazioni, ai collegamenti e alle infrastrutture energetiche.
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