Italia e Turchia rafforzano la cooperazione economica e tecnologica con nuovi accordi
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Redazione Interno
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Il governo italiano e quello turco hanno siglato una serie di intese per potenziare la collaborazione in settori strategici, dall’industria alle infrastrutture, passando per lo sport e la ricerca tecnologica. Il memorandum of understanding firmato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e dal suo omologo turco Mehmet Fatih Kacir, punta a incentivare gli investimenti e il trasferimento di competenze tra i due Paesi, con particolare attenzione alla transizione verde e digitale.
Nel corso del Forum Imprenditoriale Italia-Turchia, organizzato a Roma dal MAECI in collaborazione con l’Agenzia ICE, SACE ha annunciato intese per circa un miliardo di euro a sostegno dell’export italiano. Tra queste spiccano gli accordi con il conglomerato Limak Group, attivo in diversi comparti industriali, e con Yapi Merkezi, specializzata in costruzioni e infrastrutture ferroviarie, per progetti in Tanzania e Uganda nell’ambito del Piano Mattei. Un ulteriore MoU è stato siglato con Kalyon Group per la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità "KIAD", mentre un altro accordo riguarda il progetto Florentia Village, il primo luxury outlet in Turchia che ospiterà marchi italiani.
L’incontro tra la premier Giorgia Meloni e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha confermato la volontà di consolidare i rapporti bilaterali, non solo in campo economico ma anche sul fronte diplomatico. La dichiarazione congiunta sottolinea l’impegno a sostenere i pilastri delle Nazioni Unite, dalla sicurezza allo sviluppo, sebbene l’accento sia caduto soprattutto sulle opportunità commerciali.
In parallelo, il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha firmato un memorandum di cooperazione con il corrispettivo turco per promuovere iniziative congiunte in ambito sportivo e giovanile. Un tassello che si aggiunge a un quadro già articolato, in cui le relazioni tra i due Paesi si estendono ormai a diversi livelli, dall’innovazione tecnologica alle grandi opere.




