Meloni, Italia e Portogallo rafforzano la cooperazione in Africa
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Redazione Interno
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L’intesa Italia-Portogallo sulla cooperazione in Africa è al centro del confronto tra i due Paesi, con l’obiettivo di avviare una collaborazione più stretta nell’ambito del continente africano e del Piano Mattei. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha spiegato che Roma e Lisbona sono tra le nazioni europee con l’approccio più simile rispetto all’Africa e che esistono margini per condividere competenze, relazioni e strumenti già a disposizione. Il tema è stato affrontato durante l’incontro con il Portogallo, insieme ad altri dossier bilaterali, europei e internazionali.
La cooperazione Italia-Portogallo sull’Africa e il Piano Mattei
Nel confronto tra Italia e Portogallo è emersa la volontà di rafforzare il coordinamento sulle iniziative legate all’Africa, mettendo in comune le esperienze maturate dai due Paesi. Meloni ha sottolineato la possibilità di sviluppare una stretta collaborazione attraverso un maggiore utilizzo delle competenze e delle relazioni costruite negli anni dalle due nazioni europee. Il riferimento al Piano Mattei si inserisce in questo quadro di collaborazione, con l’attenzione rivolta agli strumenti che Italia e Portogallo possono utilizzare insieme nel continente africano.
L’incontro ha riguardato anche il rafforzamento della cooperazione istituzionale tra i due governi. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha firmato a Palazzo Chigi con il ministro degli Esteri portoghese Paulo Rangel un’intesa per aumentare la cooperazione bilaterale attraverso consultazioni periodiche tra i rispettivi Ministeri degli Esteri. L’accordo prevede un confronto su un ampio insieme di temi che comprendono questioni bilaterali, europee e internazionali, creando un canale stabile di dialogo tra Italia e Portogallo.
Il confronto sul bilancio Ue e sulle politiche europee
Durante il vertice tra Italia e Portogallo è stato affrontato anche il tema dei dossier europei, con particolare attenzione al negoziato sul prossimo bilancio pluriennale dell’Unione europea. Meloni ha evidenziato la posizione condivisa secondo cui il futuro quadro finanziario dovrà essere adeguato alle nuove sfide europee, mantenendo però centrali alcune politiche considerate fondamentali dai due Paesi.
Nel confronto sul bilancio Ue, Italia e Portogallo hanno ribadito l’importanza della Politica agricola comune e delle politiche di coesione. Secondo quanto riferito da Meloni, questi strumenti non rappresentano elementi del passato, ma vengono considerati collegati alla crescita, alla competitività e all’autonomia strategica europea. Il confronto tra i due governi si è quindi concentrato sulla necessità di affrontare nuove esigenze senza modificare il ruolo di queste politiche nel progetto europeo.
La collaborazione sulla difesa e le fregate Fremm Evo di Fincantieri
Un altro settore indicato come prioritario nel rapporto tra Italia e Portogallo è quello dell’industria della difesa. Meloni ha definito importante la decisione dell’autorità portoghese di acquistare tre fregate Fremm Evo costruite da Fincantieri, considerandola un riconoscimento dell’eccellenza dell’industria italiana. L’operazione è stata collegata anche alla capacità europea di rafforzare la propria autonomia attraverso investimenti nelle competenze industriali e tecnologiche delle aziende del continente.
La scelta delle fregate Fremm Evo si inserisce nel quadro più ampio della collaborazione tra i due Paesi, che comprende il confronto sui temi europei e la ricerca di nuove forme di cooperazione. L’intesa firmata dai ministri degli Esteri e il dialogo avviato sull’Africa, sul bilancio europeo e sulla difesa rappresentano i principali ambiti discussi durante l’incontro tra Italia e Portogallo.




