Tensione al Politecnico di Torino, proteste e scontri
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Redazione Interno
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Gli studenti del Politecnico di Torino hanno recentemente manifestato nel Rettorato dell'istituto, causando una situazione di tensione che ha richiesto l'intervento della polizia. Due attivisti sono stati identificati e allontanati dal Rettorato, dove avevano cercato di riaprire il dialogo sul boicottaggio degli accordi con Israele.
Intervento della polizia
La tensione è salita nel corso della giornata di mobilitazione in solidarietà a Gaza. Nel pomeriggio, gli agenti in antisommossa sono intervenuti. Posizionati all'ingresso degli uffici, tra spintoni e urla, hanno risposto con alcune manganellate alla ressa degli studenti in Rettorato.
Il caso del buttafuori
Un video ha aperto il dibattito sulla condotta della squadra di buttafuori assoldati dall'ateneo per contrastare le proteste. Durante uno dei tentativi di ingresso negli uffici da parte degli studenti pro Palestina, un vigilantes avrebbe provocato gli studenti facendo un gesto interpretato come saluto fascista, prima di essere ripreso e allontanato dagli agenti.
La protesta di un professore
Anche un professore del Politecnico di Torino, Massimo Zucchetti, si è unito alla protesta incatenandosi insieme agli studenti pro Palestina davanti all'ateneo, in corso Duca degli Abruzzi. Zucchetti, professore ordinario al Politecnico, nel 2015 ha avuto la nomination per il Premio Nobel per la Fisica. La sua partecipazione alla protesta ha rafforzato il messaggio degli studenti, sottolineando l'importanza del tema in discussione.




