Scontri a Torino davanti al Politecnico

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A Torino, un corteo non autorizzato di studenti delle scuole superiori e dell'università ha attraversato il centro storico, causando disagi alla circolazione e sfociando in episodi di violenza. I manifestanti, diverse centinaia, si sono avvicinati all'ingresso posteriore del Politecnico, tentando di sospingere contro il muro gli agenti del reparto mobile della polizia, che ha reagito con manganellate. Durante gli scontri, i dimostranti hanno lanciato uova e sassi contro il reparto mobile della polizia, che ha risposto con l'uso di scudi e manganelli per contenere gli scontri. Uno dei manifestanti è stato bloccato.

Gli scontri principali si sono verificati nei pressi del Politecnico, dove i manifestanti hanno cercato di spingere gli agenti contro un muro. La vicepresidente della Regione Piemonte, Elena Chiorino, ha giudicato il gesto di alcuni manifestanti di lanciare pietre contro gli agenti come "un atto grave e intollerabile che non può essere accettato in silenzio dalla politica". Anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha espresso la sua ferma condanna per i disordini avvenuti durante i cortei, sottolineando che "ancora una volta in piazza c'era chi confonde il diritto sacrosanto a manifestare le proprie idee, e anche il proprio dissenso, con l'uso della violenza e i danneggiamenti che non sono mai accettabili". Alle forze dell'ordine va la sua piena solidarietà.

I manifestanti, che protestavano contro la disinformazione sul Medio Oriente, hanno lanciato uova e sassi contro la polizia, che ha risposto con l'uso di scudi e manganelli per contenere gli scontri. Gli scontri principali si sono verificati nei pressi del Politecnico, dove i manifestanti hanno cercato di spingere gli agenti contro un muro. La vicepresidente della Regione Piemonte, Elena Chiorino, ha giudicato il gesto di alcuni manifestanti di lanciare pietre contro gli agenti come "un atto grave e intollerabile che non può essere accettato in silenzio dalla politica". Anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha espresso la sua ferma condanna per i disordini avvenuti durante i cortei, sottolineando che "ancora una volta in piazza c'era chi confonde il diritto sacrosanto a manifestare le proprie idee, e anche il proprio dissenso, con l'uso della violenza e i danneggiamenti che non sono mai accettabili". Alle forze dell'ordine va la sua piena solidarietà.

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