Jet russi nei cieli estoni, F-35 italiani li intercettano. Tallinn invoca l'articolo 4

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Tre caccia Mig-31 russi hanno violato lo spazio aereo dell’Estonia, membro della Nato, rimanendovi per circa dodici minuti, in un’incursione che le autorità di Tallinn hanno definito senza precedenti. L’episodio, che segue di pochi giorni la violazione dello spazio polacco da parte di droni, è stato gestito dai caccia F-35 italiani di stanza alla base di Ämari, prontamente decollati per respingere la minaccia e garantire l’integrità del territorio alleato.

Mosca, attraverso i suoi canali ufficiali, ha categoricamente respinto l’accusa di aver sconfinato, affermando invece che i propri velivoli stavano seguendo una rotta sopra acque internazionali neutrali. Una smentita prevedibile, che però stride platealmente con la ricostruzione dei fatti fornita dalla Nato e dal governo estone, il quale ha peraltro richiesto l’immediata attivazione dell’articolo 4 del Patto Atlantico per una consultazione d’urgenza tra gli alleati, già convocata per i prossimi giorni.

La gravità dell’accaduto, che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha non a caso definito "un grosso problema", risiede non solo nell’entità della violazione ma anche nella sua tempistica, avvenuta a poche ore di distanza dall’annuncio da parte di Bruxelles del diciannovesimo pacchetto di sanzioni, il quale anticipa di un anno il divieto di importazione del gas russo. Una coincidenza che fa supporre una ritorsione calibrata, più che una semplice provocazione militare.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.