Mondiali 2026, la finale si avvicina tra prezzi folli, conferenze a pagamento e il dubbio del campo
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Redazione Sport
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Mentre il mondo del calcio trattiene il fiato in attesa della finale dei Mondiali 2026 tra Spagna e Argentina, in programma domenica al MetLife Stadium di New York, l'attenzione degli addetti ai lavori e dei tifosi è catturata da una serie di elementi che esulano dal puro aspetto tecnico della partita.
Dalle polemiche sulle condizioni del manto erboso, alle strategie di marketing della Fifa che hanno trasformato le tradizionali conferenze stampa in eventi a pagamento, fino ai prezzi proibitivi per il semplice ristoro allo stadio, la vigilia dell'atto conclusivo del torneo si tinge di sfumature decisamente extra-calcistiche.
Il rebus del campo del MetLife: erba sintetica o perfetta?
Mancano poco più di due giorni al fischio d'inizio e gli occhi di milioni di spettatori sono puntati su un dettaglio che, per quanto materiale, rischia di condizionare lo spettacolo: le condizioni del terreno di gioco del MetLife Stadium, che per l'occasione è stato ribattezzato New York New Jersey Stadium. Il nodo, noto da settimane, riguarda la superficie, tradizionalmente in erba sintetica per gli eventi di football americano e per i concerti, ma che per la finale mondiale dovrà essere sostituita con un manto erboso naturale.
La sfida logistica è titanica, visto che il tempo a disposizione per l'installazione e il radicamento del tappeto erboso è stato ridotto all'osso a causa degli impegni della struttura. Gli organizzatori, tuttavia, hanno cercato di spegnere le polemiche sul nascere assicurando che il lavoro verrà completato nei tempi previsti e che, al fischio d'inizio, l'erba sarà «perfetta» per giocare una partita di tale portata, anche alla presenza del presidente degli Stati Uniti.
La posta in gioco è altissima e nessuno vuole che un campo di gioco in condizioni precarie possa rovinare la finale più attesa degli ultimi anni.
Conferenze stampa show: spostate e a pagamento
Se la questione tecnica del campo tiene banco, è la spettacolarizzazione dell'evento a fare discutere gli addetti ai lavori. La Fifa, proseguendo sulla scia della continua trasformazione della Coppa del Mondo in un grande show mediatico, ha deciso di stravolgere il copione delle tradizionali conferenze stampa della vigilia.
Solitamente questi incontri con la stampa si svolgono il giorno prima della partita e all'interno dello stadio che ospiterà il match; stavolta, invece, sono stati anticipati di 24 ore e spostati in un luogo decisamente più mondano e commerciale, il Javits Center di Manhattan, un enorme centro congressi che per l'occasione è stato trasformato nel colossale Fanatics Fan Fest, una sorta di parco di divertimenti a tema calcistico sponsorizzato.
Ma la novità più eclatante è un'altra: per assistere alle conferenze stampa di Luis De la Fuente e Lionel Scaloni, che saranno accompagnati rispettivamente da un proprio giocatore, i tifosi (e non solo i giornalisti) hanno dovuto acquistare un biglietto, in un'operazione che sa molto di business più che di informazione.
In questo contesto, l'evento si trasforma in un'occasione per monetizzare ogni aspetto della finale, tanto che sono stati organizzati veri e propri momenti di incontro a pagamento, come la possibilità di scattare un selfie con l'ex calciatore Rio Ferdinand al modico prezzo di 150 dollari, a testimonianza di come l'accesso ai protagonisti sia diventato esso stesso un prodotto da vendere.
Il caro-prezzi del MetLife: hot dog e birre da capogiro
A completare il quadro di una vigilia all'insegna dei numeri da capogiro ci pensano i costi per il pubblico che avrà la fortuna (e il portafoglio) di assistere alla finalissima. I biglietti per il match al MetLife Stadium hanno già raggiunto vette astronomiche, ma a far storcere il naso sono anche i prezzi del cosiddetto "merchandising alimentare". Un classico hot dog, simbolo dello street food americano e degli stadi a stelle e strisce, costerà dai 7 ai 10 euro, mentre per una semplice birra si dovranno sborsare fino a 15 euro.
Pur optando per il menu più economico, una coppia di spettatori si troverà a spendere non meno di 40 o 50 euro solo per un pasto veloce e una bevanda. Una cifra che, moltiplicata per i 70.000 spettatori che riempiranno l'impianto, dà l'idea del business che ruota attorno a un singolo evento sportivo di questa portata, dove il confine tra l'esperienza sportiva e il consumo si fa sempre più labile.
Spagna e Argentina: vigilia tra polemiche e attesa
Questa sera, quindi, andrà in scena un doppio appuntamento che è insieme conferenza stampa e spettacolo, con i due tecnici che proveranno a rispondere alle domande dei cronisti in un contesto decisamente atipico per il calcio che conta. Scaloni e De la Fuente dovranno gestire l'attenzione mediatica e le pressioni di una finale mondiale, ma anche districarsi tra le domande su un campo da gioco che tiene banco e su una organizzazione che sembra aver messo il profitto al primo posto.
Nel frattempo, New York si prepara a vivere una delle sue giornate di sport più intense, con il MetLife Stadium che si appresta a diventare il centro del mondo per novanta minuti, sperando che il manto erboso tenga e che lo spettacolo in campo sia all'altezza di quello, decisamente costoso, che gli sarà costruito attorno.




