Firenze, due milioni per mandare in pensione le auto diesel
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Redazione Economia
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Il Comune di Firenze si appresta a varare, entro la fine di gennaio, una nuova tornata di incentivi destinata ad affrettare il ricambio del parco automobilistico privato e delle flotte aziendali, considerato uno dei nodi cruciali per migliorare la qualità dell'aria. Una delibera di giunta, fortemente voluta dall'assessore alla Mobilità Andrea Giorgio, ha infatti già definito le linee guida e lo stanziamento delle risorse, che ammontano a due milioni di euro provenienti dal ministero dell'Ambiente. Tali fondi, la cui erogazione sarà disciplinata da bandi pubblici imminenti, mirano esplicitamente a rimuovere dalla circolazione i veicoli più inquinanti, con un'accorta selezione dei beneficiari che privilegia le fasce di reddito medio-basse e le realtà economiche locali.
I criteri per accedere ai contributi
Potranno presentare domanda i residenti nel territorio comunale di Firenze con un indicatore Isee non superiore ai cinquantamila euro, così come micro, piccole e medie imprese, i lavoratori autonomi e gli enti del terzo settore che abbiano la propria sede operativa nel capoluogo toscano o in alcuni comuni dell'area metropolitana, tra i quali figurano Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Scandicci e Sesto Fiorentino. Il bando, che si prevede articolato e dettagliato, stabilirà nel concreto le modalità di richiesta e i livelli di contributo, i quali saranno erogati a fronte dell'acquisto di un veicolo nuovo sensibilmente meno inquinante o, in alternativa, per il passaggio a un mezzo a due ruote a propulsione elettrica.
Il diesel escluso, senza eccezioni
Una delle clausole più significative e non negoziabili del provvedimento è il divieto assoluto di acquistare, con l'ausilio dell'incentivo, qualsiasi autovettura alimentata a gasolio, senza distinzione fra le classi ambientali più obsolete e quelle di ultima generazione. Una scelta netta, che sottolinea la volontà dell'amministrazione di superare definitivamente questa tipologia di motori, ritenuti tra i maggiori responsabili delle emissioni di ossidi di azoto e particolato. L'iniziativa si inserisce in un percorso avviato da tempo, che ha visto Firenze adottare progressive limitazioni al traffico nelle zone più sensibili del centro storico e della periferia.
Una novità per la mobilità su due ruote
Elemento di assoluta novità, destinato a far discutere, è l'introduzione della possibilità di ottenere un contributo anche per chi decida di abbandonare l'auto a quattro ruote in favore di uno scooter elettrico. Una misura, questa, che punta a decongestionare il traffico e a favorire una mobilità più agile e sostenibile, riconoscendo nel contempo il crescente ruolo della propulsione a batteria nel settore delle due ruote. Si tratta di un'opzione che potrebbe intercettare l'interesse di molti, soprattutto di coloro che percorrono tragitti urbani brevi e che potrebbero trovare nel veicolo elettrico leggero una soluzione pratica ed economica.




