Attacco alla chiesa italiana di Istanbul rivendicato dall'Isis
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Redazione Interno
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La chiesa italiana di Istanbul è stata attaccata durante la messa domenicale da due uomini a volto coperto. Questo tragico evento ha portato alla morte di una persona. I due principali sospettati sono stati arrestati, ma la polizia turca ha effettuato decine di fermi. L’assalto è stato rivendicato dallo Stato Islamico.
Il silenzio delle minoranze religiose
Dopo l’attentato alla Chiesa cattolica Santa Maria ad Istanbul, rivendicato dall’Isis, la paura tra le minoranze religiose è salita di livello. Si teme l’inizio di una serie di attacchi terroristici come accadde tra il 2015 e il 2016. Ma se cristiani, cattolici, alevi, curdi e armeni danno voce al loro disagio c’è una comunità che in questi giorni ha scelto la via del silenzio ed è quella ebraica. Il motivo è chiaro: meglio non esporsi per non dare alcun appiglio al sentimento antisemita che è sempre più diffuso.
Non dimentichiamo i cristiani di Turchia
L'attentato in una chiesa di Istanbul domenica mattina, solo un ultimo tassello «dell'escalation di violenze che c’è nella regione». E che non riguarda solo Ankara e dintorni. Parla il Vicario apostolico dell'Anatolia Maria Acqua Simi.
La situazione dei cristiani del Medio Oriente
Non sembra esserci pace per i cristiani del Medio Oriente. L’Isis ha rivendicato l’attentato di domenica 28 gennaio alla chiesa di Santa Maria a Sariyer, a Istanbul.




