Trump blinda le frontiere, protesta il Messico
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Redazione Esteri
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Il presidente eletto Donald Trump, durante un discorso alla Capital One Arena di Washington, ha annunciato che "si chiuderà il sipario su quattro anni di declino" e che gli Stati Uniti sono alla vigilia dei "quattro anni più grandi della storia americana". Trump ha delineato il programma della sua presidenza, che inizierà ufficialmente con il giuramento alla Rotonda del Campidoglio, luogo scelto a causa dell'ondata artica che sta colpendo la costa est degli Stati Uniti.
Tra le prime misure annunciate, Trump ha promesso il potenziamento del controllo delle frontiere con il Sud America, suscitando immediate reazioni da parte del Messico. Le autorità messicane, infatti, si stanno preparando ad affrontare un possibile esodo di connazionali costretti a fare ritorno nel Paese. Sono in corso frenetici preparativi per affrontare le possibili deportazioni di massa annunciate da Trump, con l'installazione di 25 nuovi centri per rimpatriati lungo la linea di confine, ai quali si aggiungono i rifugi allestiti da organizzazioni civili e religiose.
Il neoeletto presidente, che oggi giurerà ufficialmente a Capitol Hill per dare inizio al suo secondo mandato, si prepara a lasciare il segno sin dal primo giorno, concentrandosi su due temi principali: TikTok e l'immigrazione dal Messico. Secondo quanto riportato da NBC News, Trump potrebbe firmare tra i 50 e i 100 ordini esecutivi già oggi. Dopo aver prestato giuramento a mezzogiorno, il presidente intende procedere nel pomeriggio con un evento pubblico alla Capital One Arena, dove apporrà la sua firma su una serie di decreti davanti a una platea di sostenitori.
Le autorità federali e statali messicane, nel frattempo, stanno predisponendo misure per affrontare le possibili deportazioni di massa, che potrebbero costituire uno dei primi ordini esecutivi di Trump.




