Genoa, De Rossi studia la difesa e il sogno si chiama Perin

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Daniele De Rossi, da poco più di una settimana alla guida tecnica del Genoa, ha già messo a fuoco con chiarezza una delle criticità più evidenti della squadra, ovvero la fragilità dimostrata in fase difensiva sui calci piazzati. Come riportano analisi dettagliate, il Grifone avrebbe infatti incassato ben sette reti su sedici complessive proprio in seguito a palle inattive, un dato che – se confermato – delinea un perimetro di lavoro urgente e specifico per lo staff tecnico. Quelle reti subite, alcune delle quali in match di notevole rilievo, hanno contribuito a delineare un quadro nel quale l’intervento correttivo non può essere ulteriormente rimandato.

La valutazione del reparto portieri

Parallelamente all’analisi tattica, il club ha avviato una riflessione approfondita sulla composizione della rosa, concentrandosi in particolare sul ruolo di estremo difensore. In questo contesto, il nome che sta emergendo con insistenza è quello di Mattia Perin, attuale secondo portiere della Juventus, il quale vanta un passato proprio nelle file rossoblù. Le valutazioni tecniche, condotte dalla dirigenza insieme a Diego Lopez, sembrano orientarsi verso la ricerca di un elemento di esperienza e qualità che possa portare stabilità e sicurezza tra i pali, caratteristiche che Perin ha dimostrato di possedere ampiamente nel corso della sua carriera.

Il posizionamento della Juventus

L’operazione, tuttavia, si presenta fin da subito di non facile realizzazione, soprattutto nel prossimo mercato invernale. La Juventus, che si affida a Di Gregorio come primo portiere, considera Perin una riserva di alto livello e un pezzo importante del proprio organico; di conseguenza, la sua cessione – soprattutto a metà stagione – appare un’ipotesi remota. Il club torinese, com’è noto, valuta l’italiano come una garanzia per il reparto e difficilmente accetterebbe di privarsene senza avere prima assicurato un valido sostituto, una condizione che complica notevolmente le trattative.

Le ragioni di un ritorno annunciato

L’interesse del Genoa per il portiere non nasce certo dal caso, ma poggia su solide basi tecniche e su un legame già consolidato in passato. Perin, che vestì la maglia rossoblù per diverse stagioni prima del trasferimento in Piemonte, è un volto ben noto all’ambiente e rappresenterebbe, nelle intenzioni di De Rossi, non solo un sicuro upgrade qualitatativo ma anche un punto di riferimento per l’intera difesa. La trattativa, per quanto complessa, viene quindi perseguita con determinazione, nella speranza di trovare una quadra che possa soddisfare tutte le parti in causa.

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