Protesta studentesca a Roma: richieste e confronti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Circa 250 studenti dei collettivi dei licei romani, che hanno occupato le scuole nelle settimane scorse, hanno improvvisato un corteo davanti alla Camera dei deputati. I motivi della protesta sono noti: pochi investimenti per la scuola, borse di studio limitate, classi troppo numerose, troppa importanza al Pcto, diritto allo studio negato e tasse universitarie troppo alte, istituti fatiscenti e privi di manutenzione, sono solo alcuni dei temi portati avanti dagli studenti in rivolta.

Confronto con le forze dell'ordine

Gli studenti hanno tentato di fare un corteo fino a Montecitorio ma quel punto sono stati bloccati dalle forze di polizia che presidiavano la piazza. Volevano consegnare una «Lettera delle scuole occupate alle più alte cariche del nostro paese», gli studenti dei collettivi di diverse scuole superiori romane che sono stati attaccati dalla polizia in assetto antisommossa tra il Pantheon e Montecitorio.

Rivendicazioni degli studenti

Nella lettera, ci sono alcune delle rivendicazioni che hanno elaborato nel corso delle scorse settimane di occupazione e mobilitazione: educazione sessuale e all’affettività per una «scuola transfemminista», uno sportello psicologico «finalizzato a tutelare la salute mentale di tutte le persone che attraversano la scuola» e «una sezione sperimentale che preveda l’abolizione del voto numerico a favore di una valutazione costruttiva».

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