Protesta studentesca a Torino per il boicottaggio accademico
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Redazione Interno
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La protesta degli studenti Pro Palestina a Torino ha lasciato dietro di sé una camionetta dei vigili del fuoco, unico residuo di una manifestazione che ha visto i due rettori Stefano Geuna (dell’università di Torino) e Stefano Corgnati (del Politecnico) come principali bersagli.
Il corteo e le richieste
I manifestanti, dopo diciotto giorni di occupazione a Palazzo Nuovo, hanno lanciato un corteo per contestare la presenza dei due rettori al Festival dell’Economia. Il volantino della protesta recitava: “I rettori negano il confronto? Andiamo noi da loro”. Le richieste degli studenti sono chiare e non negoziabili: il boicottaggio accademico con le realtà israeliane e la rescissione degli accordi con le aziende belliche.
Il caso Brahim Baya
Un altro argomento di discussione riguarda il caso di Brahim Baya, il portavoce della moschea Taiba che ha tenuto un momento di preghiera all’Università di Torino. Il caso ha suscitato polemiche e ha attirato l'attenzione di Giorgia Meloni, che ha commentato la questione durante una sua apparizione televisiva.
La risposta dell'università
Al momento, l'università non ha ancora risposto alle richieste degli studenti. La situazione rimane in stallo, con la camionetta dei vigili del fuoco a presidiare una protesta ormai svanita e gli studenti determinati a mantenere le loro posizioni. La questione rimane aperta e il futuro dell'occupazione a Palazzo Nuovo è ancora incerto.




