La Spagna annuncia il boicottaggio di Eurovision 2026 se Israele parteciperà

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il consiglio di amministrazione della radiotelevisione pubblica spagnola, la RTVE, ha approvato con dieci voti favorevoli, quattro contrari e un'astensione la mozione che impegna il paese iberico a non partecipare all'Eurovision Song Contest 2026, in programma a Vienna dal 12 al 16 maggio, qualora Israele fosse presente nella competizione. I voti contrari, stando a quanto riportato, sono stati espressi tutti da consiglieri legati al Partito Popolare.

Con questa decisione, la Spagna – uno dei cosiddetti "Big Five" che, in virtù del loro maggiore contributo finanziario, accedono direttamente alla finale – si unisce ufficialmente al fronte di boicottaggio che già include Islanda, Irlanda, Paesi Bassi e Slovenia. La mossa, che getta un'ombra di incertezza senza precedenti sulla kermesse musicale, è un atto di protesta politica verso il conflitto in corso nella Striscia di Gaza, dove le Nazioni Unite stimano un numero di vittime civili superiore alle sessantacinquemila unità.

La posizione di Madrid, formalizzata dal presidente di RTVE José Pablo López, non intacca per il momento i piani relativi al Benidorm Fest, il format nazionale – ispirato al festival di Sanremo – che seleziona il candidato spagnolo per l'Eurovision. L'ente iberico, tuttavia, ha reso chiaro come la sua partecipazione all'edizione austriaca sia subordinata a una eventuale esclusione di Israele decisa dall'Unione Europea di Radiodiffusione (UER), l'organismo che sovrintende all'intero evento.

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