Il viaggio della fiamma olimpica attraverso l'Italia, da Trento alla Puglia
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Redazione Sport
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La Fiamma Olimpica, accesa a Olimpia il ventisei novembre, compirà un percorso di sessantatré giorni attraverso la penisola, un vero e proprio rito di avvicinamento ai Giochi Invernali di Milano Cortina 2026. Il suo viaggio, che inizierà ufficialmente in Italia dopo l’arrivo a Roma il quattro dicembre, si snoderà per oltre dodicimila chilometri, toccando tutte le centodieci province e coinvolgendo più di trecento Comuni, prima di concludersi a Milano il sei febbraio per l’accensione del braciere durante la cerimonia d’apertura. Un itinerario nazionale, questo, concepito come una celebrazione corale del territorio e dei suoi abitanti, i quali, attraverso il passaggio del tedoforo, potranno idealmente unirsi allo spirito della manifestazione.
Le tappe nel Trentino
Il TrentinoTrentino Alto-Adige, regione cuore delle competizioni olimpiche, vedrà la torcia attraversare i suoi centri a partire da Trento, per poi proseguire verso Mezzocorona e Baselga di Piné. Il simbolo dei Giochi, che rappresenta un’eredità culturale oltre che sportiva, raggiungerà quindi Riva del Garda e Rovereto, per inoltrarsi nelle valli dove si terranno le gare. La Val di Fiemme e la Val di Fassa, con i comuni di Cavalese, Tesero e Predazzo, ma anche Canazei, Campitello, Soraga e Moena, saranno toccati dal percorso, il quale si spingerà infine verso nord, toccando Cles, Malè, Croviana e Dimaro Folgarida, in un susseguirsi di appuntamenti che mobiliteranno l’intero territorio alpino.
Il passaggio nel Mezzogiorno
Anche il Sud Italia avrà un ruolo di primo piano in questo racconto itinerante, con la Puglia che si prepara ad accogliere la Fiamma per un intenso tour di quattro giorni, dal ventinove dicembre al primo gennaio. Diciotto Comuni della regione, inclusi alcuni tra i più rappresentativi, saranno illuminati dalla fiaccola, la cui marcia includerà anche la visita a un Sito Unesco, a sottolineare il legame tra l’evento sportivo, la storia e la bellezza paesaggistica del paese. Un percorso, quello pugliese, che mostrerà come i Giochi, sebbene a carattere invernale, ambiscano a essere un fenomeno davvero nazionale.
Il ritorno in Piemonte
Un momento carico di significato simbolico sarà il ritorno della torcia in Piemonte, a vent’anni di distanza dall’edizione dei Giochi del duemilasei. Il prossimo dieci gennaio, infatti, la Fiamma farà il suo ingresso a Torino, rievocando i fasti di un passato recente, e percorrerà venticinque comuni della regione, tra i quali figurano quattro Siti Unesco. Questo passaggio, se da un lato non potrà che richiamare alla memoria l’organizzazione di quella precedente manifestazione, dall’altro si configurerà come un atto di continuità ideale tra due eventi che hanno segnato la storia sportiva italiana recente, unendo simbolicamente il capoluogo piemontese con Milano e Cortina.




