La fiamma olimpica accende l'Italia, da Porto Torres al Piemonte
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Redazione Sport
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Il Viaggio della Fiamma Olimpica, che precede i Giochi Invernali di Milano Cortina 2026, si appresta a solcare l'intera penisola in un percorso di 63 giorni e 12mila chilometri, toccando tutte le 110 province italiane e creando un momento di celebrazione collettiva attorno ai valori sportivi. Un itinerario, presentato dalla Fondazione Milano Cortina 2026, che avrà come protagonisti non solo le città maggiori ma anche centri minori, i quali, attraverso il passaggio del tedoforo, vedranno valorizzato il proprio tessuto produttivo e paesaggistico. Eni, in qualità di Premium partner dei Giochi e Presenting partner del Viaggio della Fiamma, ha scelto di sostenere questa impresa, legandola a realtà industriali all'avanguardia; una di queste si trova a Porto Torres, in provincia di Sassari, dove la Fiamma farà tappa il 13 dicembre, illuminando gli impianti di Versalis, dedicati alla produzione di elastomeri, e la bioraffineria per bioprodotti di Novamont.
Il percorso nel Trentino e l'arrivo in Puglia
Dopo aver acceso il Trentino Alto-Adige, con un percorso che coinvolgerà comuni come Trento, Riva del Garda, Cavalese e Dimaro Folgarida, il simbolo olimpico si sposterà verso sud. La Puglia, infatti, sarà protagonista di un intenso tour di quattro giorni, a partire dal 29 dicembre, durante i quali la torcia visiterà diciotto Comuni e un Sito Unesco, disegnando un tracciato che mira a mostrare la ricchezza del territorio fino al conclusivo arrivo previsto per il primo giorno del 2026.
Il ritorno in Piemonte dopo vent'anni
Un momento particolarmente atteso è quello del ritorno della Fiamma in Piemonte, a vent'anni di distanza dai Giochi Olimpici di Torino 2006. Il prossimo 10 gennaio, il viaggio porterà il simbolo dei Giochi attraverso venticinque comuni della regione, includendo nel suo percorso quattro siti Unesco, in un evento che, al di là delle considerazioni sulle scelte amministrative passate, si configura come un'occasione di unità e di ricordo per un'intera collettività.
La fiamma come collante territoriale
Oltre a essere un formidabile strumento di promozione dei valori sportivi, il Viaggio della Fiamma funge da collante per un'Italia fatta di eccellenze industriali, come nel caso di Porto Torres, e di patrimoni culturali e naturalistici unici, che verranno messi in luce dal passaggio del tedoforo. Quel fuoco, che ha origine a Olimpia, diventa così il filo conduttore di una narrazione nazionale, fatta di tappe che, una dopo l'altra, compongono un mosaico di identità locali e di capacità produttive, le quali, nel loro insieme, contribuiscono a definire il carattere del paese.




