La fiamma olimpica illumina il Trentino, da Trento a Dimaro Folgarida

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La Fiamma Olimpica dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026, dopo un viaggio straordinario attraverso l’intero paese, si appresta a riscaldare con il suo simbolico calore il Trentino Alto-Adige. Il suo passaggio, che segue le tappe in regioni come la Liguria e il Piemonte e precede quelle in Emilia-Romagna e in Valle d’Aosta, rappresenta un momento culminante nell’avvicinamento all’evento sportivo, disegnando un ideale percorso di unità nazionale. L’itinerario, annunciato dalla Fondazione Milano Cortina 2026, si dipanerà attraverso una serie di località, ciascuna pronta ad accogliere il simbolo più puro dello spirito olimpico.

Il percorso tra le valli

Il viaggio della fiaccola, la cui organizzazione si avvale di partner di rilevanza internazionale, toccherà nel dettaglio i comuni di Trento, Mezzocorona, Baselga di Pinè e Riva del Garda, per poi proseguire verso Rovereto e risalire verso Cavalese. La Fiamma, che avrà già acceso i bracieri di piazze come quella Galimberti a Cuneo, si inoltrerà quindi nelle valli, portando la sua luce a Canazei, Campitello di Fassa, Soraga, Moena, Predazzo e Tesero, prima di dirigersi verso nord, toccando Cles, Malè, Croviana e concludendo questa porzione di percorso a Dimaro Folgarida.

Un evento che unisce il territorio

Quello della Fiamma Olimpica, il cui transito è accompagnato da celebrazioni e momenti di spettacolo, non è un semplice trasferimento ma un rito che esalta le peculiarità dei luoghi che attraversa. Il suo cammino, della durata complessiva di sessantatré giorni per sessanta tappe sul suolo italiano, lega indissolubilmente paesaggi urbani e montani, siti di rilevanza culturale e centri di tradizione sportiva invernale. Il suo arrivo in Trentino, che segue di pochi giorni l’accensione del braciere in Piemonte e precede il passaggio in Romagna, si configura come una delle pagine più attese del lungo viaggio.

Il contesto nazionale

Il percorso nazionale, che include anche il transito in Emilia-Romagna – con tappe a Riccione, Rimini, Cesena, Forlì, Faenza, Imola e Bologna – e in Valle d’Aosta, dove toccherà Châtillon, Aosta e le maestose vette del Monte Bianco e del Monte Rosa, dimostra l’intento di coinvolgere l’intera penisola. La Fondazione, presentando l’itinerario, ha sottolineato come si tratti di un’operazione capace di unire il territorio attraverso il gesto atletico di ogni singolo tedoforo, creando un momento di condivisa attesa per l’inizio dei Giochi.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.