Fiamma olimpica, Aosta e Châtillon blindano il centro: stop a traffico e parcheggi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il viaggio della torcia di Milano-Cortina 2026, che sta solcando l'Italia da Roma verso il nord, impone puntuali adeguamenti alla mobilità urbana, come dimostrano le ordinanze emanate dai Comuni di Aosta e Châtillon in vista del passaggio della fiamma, previsto per lunedì 12 gennaio. Le amministrazioni, infatti, hanno predisposto una serie di divieti temporanei, alcuni dei quali particolarmente prolungati, per garantire lo svolgimento in sicurezza della tappa e consentire l'allestimento delle aree logistiche necessarie. A Aosta, ad esempio, il divieto di sosta scatterà già dalle 17 di domenica 11 gennaio su tutto il parcheggio di via Monte Vodice, adiacente alla nuova Università, e sulle vie Monte Solarolo e Monte Pasubio, per protrarsi fino alle 23 del giorno successivo.

I provvedimenti di Aosta: piazze chiuse e un fermo di due giorni

La sospensione della sosta, però, in alcuni casi avrà una durata ancora maggiore, arrivando a coprire quasi due intere giornate. In piazza Plouves, infatti, il divieto sarà attivo dalle 19 di domenica 11 gennaio fino alle 12 di martedì 13, per permettere il posizionamento dei veicoli al seguito della manifestazione. Il cuore della città, piazza della Repubblica, sarà invece interdetto completamente al transito e alla sosta per un’intera fascia oraria, dalle 14 alle 24 di lunedì 12, periodo durante il quale la fiamma attraverserà presumibilmente il centro cittadino. Tali misure, se da un lato creano inevitabili disagi per la circolazione ordinaria, dall'altro rispecchiano la complessa organizzazione che accompagna il corteo olimpico, il quale necessita di spazi dedicati e di percorsi liberi da ingombri.

Il lungo cammino del simbolo olimpico, da Savona a Genova

Il percorso nazionale della fiaccola, definito "un fuoco che trascende i confini" dal sito ufficiale dei Giochi, ha già toccato diverse città, ognuna delle quali ha organizzato un proprio evento locale. A Savona, ad esempio, il convoglio è partito dalla zona di Miramare intorno alle 8.30 di una mattina recente, snodandosi poi lungo un itinerario che ha toccato il lungomare Matteotti, piazza Leon Pancaldo con la sua Torretta, e persino il passaggio attraverso la storica fortezza del Priamar, prima di concludersi in via Nizza. Un rito che, mentre avanza verso la cerimonia d'apertura, mischia inevitabilmente l'iconografia tradizionale degli Olimpiadi con le esigenze di marketing e la grandiosa macchina organizzativa, come è emerso anche dal passaggio a Genova, dove la fiamma è arrivata dal mare nel suo pomeriggio di metà cammino.

Prossime tappe: Viadana attende il 19 gennaio

Dopo le tappe valdostane, il viaggio della torcia proseguirà il suo itinerario, che in totale coprirà 12.000 chilometri coinvolgendo 300 Comuni. La prossima città a entrare nel calendario ufficiale sarà Viadana, in provincia di Mantova, che si prepara ad accogliere la fiamma lunedì 19 gennaio per la quarantatreesima tappa. L'evento, che mobilita migliaia di tedofori e attraversa l'intera penisola, rappresenta l'anteprima simbolica dei Giochi, il cui inizio è fissato tra 28 giorni con la cerimonia allo stadio di San Siro a Milano, vent'anni dopo l'ultima edizione italiana svoltasi a Torino nel 2006.

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