Il rinnovo di Vlahovic con la Juventus è ormai questione di dettagli, con i bookmaker che blindano la quota sul sì

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La telenovela che ha tenuto banco per mesi, con il centravanti serbo ripetutamente accostato a una partenza dalla Continassa e il suo contratto in scadenza trasformato in un rebus quasi quotidiano, sembra avviarsi verso un epilogo inatteso, o forse voluto da tutte le parti in causa. Dusan Vlahovic, l’attaccante sul quale Luciano Spalletti ha deciso di costruire buona parte delle sue fortune offensive, non solo non lascerà Torino, ma è a un passo dal firmare un accordo che lo legherà alla Juventus fino al 2028. La fiducia nella definitiva fumata bianca, del resto, è talmente alta che persino i bookmaker, quel termometro spesso impietoso delle probabilità nel calcio mercato, hanno iniziato a quotare l’esito positivo della pratica a cifre irrisorie: sull’Snai, la permanenza del bomber ex Fiorentina oltre la stagione in corso viaggia a 1,65, un dato che trasforma quella che era una speranza in una certezza statistica. Un dietrofront, questo, che ha dello stupefacente se si pensa che solo qualche mese fa le parti sembravano destinate a un divorzio consumato tra le polemiche e le voci di un interesse concreto da parte di club come Barcellona e Bayern Monaco, i quali, va detto, non hanno mai formalizzato un'offerta.

Un'intesa economica trovata, l'ultimo ostacolo è burocratico

Il cuore dell’accordo, come spesso accade in queste complesse trattative, risiede nella quadratura del cerchio economico. La Juventus, da tempo intenzionata a ridurre il peso del monte ingaggi, aveva posto come condizione imprescindibile per qualsiasi discorso di rinnovo un deciso sacrificio da parte del giocatore, il quale attualmente percepisce circa 12 milioni di euro a stagione. Ebbene, stando a quanto filtra dagli ambienti vicini alla dirigenza, l’intesa di massima si è trovata sulla base di un nuovo stipendio che si aggirerà intorno ai 6 milioni, più bonus facilmente raggiungibili, allineando così il numero nove ai nuovi parametri salariali del club, gli stessi applicati di recente per il rinnovo del giovane Kenan Yildiz. Questo sostanziale dimezzamento dell'ingaggio, che di fatto ha richiesto una profonda riflessione da parte dell'entourage del calciatore, è stato compensato dalla volontà della società di blindare il proprio attaccante con un contratto lungo, fino al 2028 appunto, e da un premio alla firma che, secondo alcune ricostruzioni, potrebbe valere diversi milioni distribuiti negli anni. A mancare, per la stretta di mano definitiva, sarebbe solo l'ultimo miglio, quel nodo relativo alle commissioni e ai premi destinati a chi segue gli interessi del serbo, un dettaglio che nelle prossime ore verrà limato negli incontri in programma alla Continassa.

Il rientro in campo dopo l’infortunio, sabato contro il Sassuolo

A rendere ancora più dolce questo momento per l’ambiente juventino, c’è un’altra data segnata in rosso sul calendario: quella di sabato sera. All’Allianz Stadium, dove è atteso il Sassuolo per la trentesima giornata di campionato, Vlahovic dovrebbe finalmente tornare a far parte dei convocati, lui che manca dal 25 novembre scorso quando un grave infortunio all’adduttore sinistro, operato successivamente a Londra, lo ha costretto a uno stop di quasi quattro mesi. La gestione del suo recupero, come spiegato nei giorni scorsi, è stata improntata alla massima prudenza: per la gara contro l’Udinese si era scelto di lasciarlo a Torino per non correre rischi, ma ora i segnali che arrivano dal centro sportivo sono inequivocabili. Il giocatore, che ha già svolto intere sedute in gruppo, scalpita e il tecnico Spalletti, che non ha mai smesso di sostenerlo pubblicamente, potrà finalmente iniziare a reintegrarlo gradualmente, a partire da una possibile panchina che gli consentirebbe di assaporare di nuovo il clima del match dopo oltre cento giorni di assenza. Una buona notizia, la sua, che arriva in un momento cruciale per la corsa della squadra verso un piazzamento in zona Champions League, obiettivo minimo stagionale che richiederà il contributo di tutti i suoi migliori elementi.

Il ruolo del padre e la sintonia con Spalletti

Dietro questa improvvisa e definitiva apertura, che ha spazzato via le nubi di un passato recente fatto di incomprensioni e gelo, pare esserci anche un fattore umano non trascurabile. Nelle ultime settimane, come evidenziato da più osservatori, il padre di Dusan, Milos, ha assunto un ruolo sempre più centrale e visibile nei colloqui con i dirigenti bianconeri, portando un’aria di distensione che in precedenza, con altri intermediari, sembrava essere venuta a mancare. Questa ritrovata armonia si innesta perfettamente nel progetto tecnico di Luciano Spalletti, il quale ha sempre considerato Vlahovic un perno insostituibile del suo undici, un giocatore sul quale costruire gioco e attorno al quale far ruotare un reparto offensivo che in sua assenza ha spesso mostrato limiti di peso e concretezza. La volontà del tecnico di blindare il suo centravanti, del resto, è nota da tempo e ha fatto da traino alla dirigenza, convincendola a insistere nonostante le difficoltà iniziali, nella consapevolezza che perdere un investimento così importante a parametro zero sarebbe stata una batosta sportiva e finanziaria difficile da digerire.

Description: Dusan Vlahovic verso il rinnovo con la Juventus fino al 2028 a 6 milioni più bonus. Il serbo pronto al rientro contro il Sassuolo. I bookmaker quotano a 1,65 la sua permanenza.

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