easyJet e il gruppo Avoris blindano le tariffe estive: niente supplementi carburante e sconti fino al 20%

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La stagione delle partenze, quella che tradizionalmente coincide con i ponti di primavera e l’avvio delle programmazioni per i mesi caldi, porta con sé una consueta, quanto quest’anno più che mai insistente, ansia da listino. I viaggiatori, memori delle fluttuazioni energetiche degli ultimi tempi, temono rincari improvvisi capaci di far lievitare il costo di un biglietto aereo dopo aver già provveduto all’acquisto. A cercare di placare queste preoccupazioni, offrendo una boccata d’ossigeno a chi intende pianificare le ferie senza la spada di Damocle del costo del greggio, ci pensano due grandi realtà del comparto: easyJet e il gruppo Avoris.

La compagnia aerea arancione, da sempre sinonimo di voli low cost ma oggi attenta a rassicurare la propria clientela su un fronte diverso, ha messo a punto la promessa "Prenota Senza Pensieri". In pratica, chi acquista un volo ha la certezza – una garanzia che diventa il fulcro dell’intera operazione commerciale – che la tariffa sborsata al momento del checkout non subirà ritocchi al rialzo in seguito, nemmeno se i costi operativi dovessero schizzare verso l’alto per via del carburante. E non è tutto, perché l’operatore ha voluto mettere una pezza anche all’eventualità opposta, quella meno piacevole della cancellazione: se il volo saltasse per cause di forza maggiore indipendenti dalla volontà della compagnia, il passeggero avrà diritto a un rimborso integrale o a una riprotezione su un volo alternativo.

Fino al 20% di sconto e una finestra lunga quasi un anno

Sull’onda di questa nuova politica di trasparenza, easyJet ha fatto le cose in grande, lanciando contemporaneamente la "Big Orange Sale". Una promozione, valida fino al 12 maggio, che applica riduzioni fino al 20% su migliaia di posti. L’arco temporale interessato è particolarmente ampio, coprendo un periodo che va dal 18 maggio 2026 fino addirittura al 14 marzo 2027. Un’apertura notevole che permette ai viaggiatori di guardare non solo all’immediato presente, ma anche oltre l’estate, fino all’inverno successivo.

Per quanto riguarda l’operatività, il quadro che emerge dalle comunicazioni ufficiali è quello di una macchina perfettamente oliata: la piena operatività del network per la stagione estiva 2026 è confermata, e anzi ci sono rotte inedite a impreziosire l’offerta. Dall’hub di Napoli, tanto per citare un esempio tangibile di questa espansione, partiranno due nuovi collegamenti internazionali diretti: uno per Bordeaux e l’altro per il Cairo West, meglio noto come Sphinx. I voli, seppur già in vendita in queste ore, diventeranno operativi solo da inizio dicembre 2026, segno che la programmazione guarda già lontano.

La mossa del gruppo Avoris: prezzi fissi fino a fine ottobre

Se easyJet agisce sul fronte del trasporto puro, il gruppo Avoris – che controlla i tour operator Travelplan e Special Tours – ha scelto di blindare l’intero pacchetto vacanza. La loro campagna, simile nella sostanza ma diversa nella forma, punta a ridurre quella sfiducia generata proprio dalla crisi del carburante. La promessa è chiara e lineare: il prezzo viene fissato al momento della prenotazione, e lo rimarrà senza la possibilità che vengano applicati supplementi retroattivi.

Un aspetto, questo dell’applicazione retroattiva, che merita un approfondimento. Avoris ha infatti specificato che la garanzia dei prezzi bloccati tutela non solo chi prenoterà da oggi in poi, ma anche chi ha già confermato l’acquisto in precedenza, a patto che si rientri nei parametri della campagna. La finestra temporale coperta da questa misura si estende fino al 31 ottobre, una protezione che cerca di restituire serenità a chi, vedendo l’andamento del mercato, temeva di dover pagare un sovrapprezzo per un viaggio già saldato.

Un fronte comune contro l’incertezza sui costi

Le due iniziative, seppur messe in atto da soggetti diversi (un vettore aereo da una parte, un tour operator dall’altra), convergono verso lo stesso obiettivo: restituire prevedibilità a un mercato che, al momento, ne ha urgente bisogno. I passeggeri non dovranno preoccuparsi di vedere il totale del carrello aumentare dopo settimane dalla transazione, né di essere aggrediti da clausole che li obbligherebbero a ripianare le perdite dovute all’instabilità dei prezzi del petrolio. Dal canto suo, easyJet ha confermato che l’intera flotta e i programmi di volo viaggeranno a pieno regime, senza interruzioni, con 12 nuove rotte già attive dal Belpaese per questa stessa estate.

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