L’Italia under 21 travolge la Svezia 4-0 e si rilancia nella corsa al primo posto
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Redazione Sport
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Prosegue senza intoppi la marcia degli azzurrini nel girone di qualificazione agli Europei Under 21 del 2027, quelli che si disputeranno tra Albania e Serbia. Dopo il poker rifilato alla Macedonia del Nord, l’Italia di mister Baldini ha ripetuto l’identico copricontro – lo stesso dell’andata – in casa della Svezia, imponendosi con un netto 4-0 che porta la firma, soprattutto, di un incontenibile Koleosho. È lui, l’attaccante, a confezionare una prestazione da assoluto protagonista: una doppietta personale condita da un assist, in una serata in cui gli equilibri sono saltati già nel primo tempo, con gli ospiti capaci di ipotecare il successo nei primi 45 minuti per poi dilagare nella ripresa senza patemi.
La partita, giocata a Boras, ha messo in luce la solidità di un gruppo che sta imparando a gestire le partite chiave con una maturità sorprendente per la categoria. Non c’è stata storia per i padroni di casa, messi alle corde da un’Italia che ha saputo variare il proprio repertorio, alternando azioni ragionate a ripartenze fulminanti. Il centrocampo, con Lipani e Ndour entrambi a segno, ha garantito la necessaria copertura ma anche l’imprevedibilità negli inserimenti. Di quest’ultimo, il centrocampista della Fiorentina, va sottolineata la vena realizzativa: un gol che arriva dopo i tre punti conquistati in campionato alla ripresa della sosta, quasi un piccolo messaggio – nemmeno troppo velato – lanciato anche in ottica personale, in una stagione che lo sta vedendo protagonista.
Una doppietta che vale il blitz e la differenza reti
La doppietta di Koleosho ha rappresentato il vero e proprio fattore scardinante di una difesa svedese che, pur partita con l’intenzione di contenere, ha dovuto cedere di fronte alla velocità e alla lucidità dell’attaccante. La prima rete è arrivata al culmine di una manovra insistita; la seconda, a sigillare un primo tempo già perfettamente indirizzato. A queste si sono aggiunte, nella ripresa, le firme di Ndour e Lipani, a suggellare un punteggio che ha un peso specifico rilevante non solo in termini di classifica, ma anche nella gestione dei potenziali spareggi legati alla differenza reti, aspetto mai trascurabile in queste fasi di qualificazione.
Per l’Italia è la seconda goleada consecutiva dopo quella inflitta alla Macedonia, a dimostrazione di una fase di crescita collettiva che Baldini, il selezionatore, sta plasmando con attenzione. Le scelte iniziali – con Daffara, Okoro e Cacciamani relegati in panchina – hanno premiato l’undici schierato dal primo minuto, capace di mantenere alta l’intensità per tutta la durata dell’incontro, senza concedere alcuna possibilità di rientro agli scandinavi.
La classifica sorride, ma il duello con la Polonia si fa serrato
Il successo ha un valore particolare perché arriva in concomitanza con la vittoria della Polonia capolista, che mantiene un vantaggio di tre punti sugli azzurrini a due giornate dal termine della fase a gironi. Un margine che, seppur ridotto, costringe l’Italia a non commettere ulteriori passi falsi, con la consapevolezza che il prossimo scontro diretto – in programma il 5 ottobre in Italia – potrebbe diventare il vero spartiacque per la conquista del primato. In attesa di quel confronto, la vittoria in Svezia ha il merito di blindare matematicamente il secondo posto, garantendo agli azzurrini la certezza di proseguire il cammino europeo anche in caso di esito negativo nell’ultima parte del percorso.
Il punteggio largo, inoltre, consente di guardare con maggiore serenità alla classifica avulsa, dove eventuali equilibri di punti potrebbero essere risolti proprio dalle reti segnate e subite. Con due partite ancora da disputare, il gruppo di Baldini ha dimostrato di aver assimilato i meccanismi richiesti, mostrando una solidità difensiva che ha retto all’urto delle rare folate offensive svedesi e una capacità realizzativa che ha fatto la differenza nei momenti cruciali.
Un gruppo in crescita senza distrazioni
Quella di Boras è stata una prova di spessore per un’Under 21 che, dopo un avvio di qualificazione altalenante, ha trovato una continuità di prestazioni e di risultati che fa ben sperare in vista della fase finale del girone. Baldini ha saputo dosare le energie e gestire un organico in cui le alternative in panchina si stanno rivelando preziose, come dimostra l’impiego degli elementi subentrati nella ripresa, chiamati a mantenere il ritmo senza abbassare l’attenzione. In questo senso, la partita ha rappresentato un test superato a pieni voti per quanto riguarda la tenuta mentale: dopo aver chiuso il primo tempo con un vantaggio rassicurante, non si è assistito al classico calo fisiologico, ma anzi a un’ulteriore spinta che ha portato altri due gol.
L’obiettivo europeo si fa sempre più concreto, con la consapevolezza che il calendario riserva ancora sfide delicate. La squadra ha dimostrato di possedere gli strumenti tecnici e la personalità per affrontarle, con un attacco prolifico e un centrocampo che ha trovato in Ndour e Lipani anche una pericolosa via del gol. Per la Svezia, invece, una serata da dimenticare in fretta, con gli azzurrini che hanno gestito il possesso palla senza mai correre rischi, facendo valere una superiorità palesatasi fin dalle prime battute.




