L’Italia Under 21 vince 4-0 in Svezia, doppietta di Koleosho e primato a -3

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Basta un tempo, a dire il vero, per indirizzare una partita che alla vigilia si annunciava insidiosa – quella contro la Svezia, sul neutro di Boras – e che invece si trasforma in un’altra prova di forza per gli azzurrini di Silvio Baldini. La spedizione in Scandinavia, dopo il poker rifilato alla Macedonia del Nord pochi giorni prima, si chiude con un altro rotondo 4-0: un risultato che, al di là dell’aspetto puramente numerico, ha il sapore del messaggio mandato al resto del girone, in particolare alla Polonia capolista. L’Italia, insomma, continua a macinare gioco, gol e convinzione, senza concedere spazio ai rimpianti né agli avversari, che in questa occasione si sono trovati di fronte una squadra capace di gestire il possesso con pazienza e di colpire con una rapidità esemplare in fase di transizione.

L’avvio fulmineo e il rigore di Koleosho

A rompere l’equilibrio, dopo appena un quarto d’ora di gioco, è stato un episodio che ha cambiato l’inerzia del match. Un fallo in area, peraltro netto, ha concesso agli azzurrini il penalty del vantaggio: dal dischetto si è presentato Luca Koleosho, l’attaccante che in questa fase di qualificazione si sta rivelando uno degli elementi più imprevedibili dello scacchiere offensivo di Baldini. La sua esecuzione è stata fredda, precisa, con il pallone che s’insaccava all’angolino, spiazzando il portiere svedese. Da quel momento, la Svezia di Daniel Backstrom ha dovuto alzare il baricentro, un rischio che la squadra italiana ha saputo sfruttare con cinismo. Lo stesso Koleosho, poco prima dell’intervallo, ha firmato la doppietta personale: un contropiede fulmineo, innescato da un recupero palla a centrocampo, lo ha visto involarsi verso la porta avversaria, saltare l’estremo difensore con un tocco di fino e depositare il pallone in rete. Il 2-0, insomma, chiudeva di fatto la pratica già prima dell’intervallo, costringendo gli avversari a rincorrere un risultato che, col passare dei minuti, diventava sempre più complicato da ribaltare.

Il tris di Ndour e il gol di Lipani nella ripresa

Nella ripresa, il copione non è cambiato, anzi. L’Italia ha continuato a gestire il possesso con la consapevolezza di chi sa di avere il controllo totale della situazione, senza mai abbassare l’intensità. Al primo affondo degno di nota della seconda frazione, è arrivato il terzo gol: Cher Ndour, centrocampista dal fisico imponente e dalla tecnica sopraffina, ha raccolto un suggerimento sul limite dell’area, proteggendo il pallone dal diretto marcatore prima di scaricare un diagonale che non ha lasciato scampo al portiere. Una rete che sapeva di liberazione, perché sanciva il definitivo predominio fisico e tattico degli azzurrini. Poco dopo, a suggellare il poker, ci ha pensato il capitano: Fabiano Lipani, leader silenzioso di questa squadra, si è trovato al posto giusto nel momento giusto per deviare in rete un cross proveniente dalla fascia destra. Il 4-0 era il risultato più logico, per quanto visto sul campo, e ribadiva l’ottimo stato di forma di un gruppo che sta imparando a vincere senza patemi, anche lontano da casa.

La classifica del girone e lo scontro diretto con la Polonia

Con questi tre punti, pesanti come macigni, l’Italia Under 21 consolida la seconda posizione nel gruppo E di qualificazione agli Europei del 2027. Il distacco dalla Polonia, attuale capolista, rimane di tre lunghezze: un gap ridotto che alimenta le speranze di aggancio diretto, considerando che il prossimo turno riserva proprio lo scontro al vertice. Sarà il 5 ottobre, in Italia, la data in cui le due nazionali si giocheranno il primato in una sfida che sa già di spartiacque per il prosieguo del cammino. La vittoria di Boras, peraltro, ha anche un valore aggiunto in termini di differenza reti, aspetto tutt’altro che secondario in caso di arrivo a pari punti al termine della fase a gironi. Il poker rifilato alla Svezia, analogo a quello già inflitto alla Macedonia del Nord, dimostra come questa squadra abbia trovato una solidità offensiva notevole, con soluzioni che spaziano dalle giocate individuali di Koleosho alla capacità d’inserimento dei centrocampisti come Ndour e Lipani.

Il momento d’oro di Lipani e la crescita del gruppo

Tra i singoli, oltre allo scatenato Koleosho – autore di una doppietta e di un assist pesante – spicca ancora una volta la prestazione di Lipani. Il centrocampista, in forza alla Fiorentina, ha confermato il suo momento di grazia, trovando la rete per la seconda partita consecutiva dopo il gol realizzato nel turno precedente. Un dato che non passa inosservato, nemmeno agli occhi dei fantallenatori, visto che la sua vena realizzativa arriva a ridosso di una sosta del campionato di Serie A che lo aveva visto protagonista con il suo club. Ma al di là dei numeri, è la crescita collettiva a colpire: Baldini ha costruito un gruppo che sa alternare la fase di possesso a quella di non possesso con una maturità rara per la categoria. La difesa, peraltro, è rimasta imbattuta in entrambe le partite di questa sosta, segno di un equilibrio trovato tra i reparti. La Svezia, che pur giocava in casa, non è mai riuscita a impensierire seriamente la retroguardia italiana, finendo per subire il gioco degli avversari in ogni zona del campo. Una supremazia che, alla fine, si è tradotta in un punteggio tondo e in una classifica che adesso sorride agli azzurrini, in attesa del big match di ottobre.

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